Ci sono situazioni in cui l’ordine regna; ma non sempre l’assenza della guerra è sinonimo di pace. C’è infatti assenza di conflitto anche nelle situazioni di oppressione, quando il debole soggiace alla prepotenza del forte e non è in grado di reagire e di opporsi. In tal caso la pace apparente è la maschera iniqua di un ordine perverso, fondato sulla forza e sull’ingiustizia: essa sconta la propria menzogna nella minaccia di rivolta che si genera dentro alla disperazione degli oppressi.
Il giogo dell’ingiustizia infatti non è sopportabile a lungo e l’uomo che la subisce è spinto a scuoterlo, anche a costo della vita.
La ferita più profonda inferta dall’ingiustizia è quella della violazione dei diritti umani, e quindi dei diritti dei popoli. La pace infatti non può realizzarsi quando tali diritti propri sono oppressi da una relazione prevaricatrice, o quando sono trascurati o dimenticati dal silenzio e dall’indifferenza (Educare alla pace, Commissione ecclesiale Giustizia e pace – Roma, 24 giugno 1998).
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«Disarmare la tecnica, servire la pace. La politica come responsabilità preventiva»
Dal 7 al 9 settembre 2026 presso il Centro Giovanni XXIII di Frascati (Roma)
a cura di Bruno Bignami e Marco Ulto (autori vari)
Giovedì 30/7 – Domenica 2/8 – S. Maria dell’Isola – Conversano
Nota Pastorale CEI, approvata dall’81ª Assemblea Generale il 19 novembre 2025 ad Assisi
Torino 𝗱𝗮𝗹 𝟭𝟯 𝗮𝗹 𝟭𝟱 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 2026 (Sermig, Arsenale delle Pace)
“La pace sia con tutti voi: verso una pace disarmata e disarmante” è il titolo del Messaggio di Papa Leone XIV per la celebrazione della 59ª Giornata Mondiale della Pace – 1° gennaio 2026
«La pace sia con tutti voi: verso una pace “disarmata e disarmante”»
30 e 31 dicembre 2025 presso il Museo diocesano, Via Etnea 8 – Catania
Sabato 1 Novembre ore 20,45 presso Sermig – Arsenale della Pace (p.zza Borgo Dora 61 – Torino)