UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Giustizia e Pace

Ci sono situazioni in cui l’ordine regna; ma non sempre l’assenza della guerra è sinonimo di pace. C’è infatti assenza di conflitto anche nelle situazioni di oppressione, quando il debole soggiace alla prepotenza del forte e non è in grado di reagire e di opporsi. In tal caso la pace apparente è la maschera iniqua di un ordine perverso, fondato sulla forza e sull’ingiustizia: essa sconta la propria menzogna nella minaccia di rivolta che si genera dentro alla disperazione degli oppressi.
Il giogo dell’ingiustizia infatti non è sopportabile a lungo e l’uomo che la subisce è spinto a scuoterlo, anche a costo della vita.
La ferita più profonda inferta dall’ingiustizia è quella della violazione dei diritti umani, e quindi dei diritti dei popoli. La pace infatti non può realizzarsi quando tali diritti propri sono oppressi da una relazione prevaricatrice, o quando sono trascurati o dimenticati dal silenzio e dall’indifferenza (Educare alla pace, Commissione ecclesiale Giustizia e pace – Roma, 24 giugno 1998).

31 dicembre 2016

50ª Giornata Mondiale della Pace (1° gennaio 2017)

La violenza e la pace sono all'origine di due opposti modi di costruire la società. Il moltiplicarsi di focolai di violenza genera gravissime e negative conseguenze sociali: il Santo Padre coglie questa situazione nell'espressione “terza guerra mondiale a pezzi”.

7 dicembre 2016

49ª Marcia per la pace

Questo il titolo del Messaggio per la 50ª Giornata Mondiale della Pace, la quarta di Papa Francesco. La violenza e la pace sono all'origine di due opposti modi di costruire la società. Il moltiplicarsi di focolai di violenza genera gravissime e negative conseguenze sociali: il Santo Padre coglie questa situazione nell'espressione “terza guerra mondiale a pezzi”. La pace, al contrario, ha conseguenze sociali positive e consente di realizzare un vero progresso; dobbiamo, pertanto, muoverci negli spazi del possibile negoziando strade di pace, anche là dove tali strade appaiono tortuose e persino impraticabili. In questo modo, la non violenza potrà assumere un significato più ampio e nuovo: non solo aspirazione, afflato, rifiuto morale della violenza, delle barriere, degli impulsi distruttivi, ma anche metodo politico realistico, aperto alla speranza.

6 giugno 2016

La misericordia del Signore, per ogni essere vivente

Il tema della 11ª Giornata, “La misericordia del Signore, per ogni essere vivente”, vuole aiutare le nostre comunità a vivere nella nostra esperienza di fede, come nei comportamenti quotidiani, nella sua ampiezza senza misura l’amore di Dio verso il creato. Celebrare questo evento nell’Anno giubilare significa permettere a ciascuno di imparare la pratica della benedizione per la bellezza del creato, ascoltando altresì il gemito e la sofferenza della «nostra oppressa e devastata terra», assieme a quello dei «poveri più abbandonati e maltrattati», come ci invita a fare la Lettera Enciclica di papa Francesco, Laudato si’ (cf., n. 2).

11 febbraio 2016

“Diseguaglianza economica in crescita e la tassazione – Una sfida per l’Europa e il Mondo” (2016)

Il Mercoledì delle Ceneri, 10 febbraio 2016, La Conferenza delle Commissioni Europee di Giustizia e Pace (Justice and Peace Europe) ha lanciato ufficialmente la sua Azione Concertata 2016 con la pubblicazione di un Testo Base che presenta il tema “Diseguaglianza economica in crescita e la tassazione – Una sfida per l’Europa e il Mondo”, radicato nell’Insegnamento sociale cattolico e nelle recenti dichiarazioni di Papa Francesco, e fornisce alcune idee per l’azione.

1 gennaio 2016

Trilogia di documenti

Note pastorali predisposte dalla Commissione Ecclesiale Giustizia e Pace: Educare alla legalità (1991), Stato sociale ed educazione alla socialità (1995) ed Educare alla pace (1998).

3 dicembre 2015

48ª Marcia per la pace 2015

Questo è il titolo del Messaggio di Papa Francesco per la 49ª Giornata mondiale della pace, che si celebrerà il prossimo 1° gennaio 2016. Come di consueto, da 48 anni, nella sera del 31 dicembre la Chiesa italiana propone una modalità alternativa per vivere l’ultimo giorno dell’anno, con la Marcia Nazionale per la Pace che quest’anno avrà luogo a Molfetta (Bari).
Organizzata dall’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro, Caritas Italiana, Pax Christi, Azione Cattolica Italiana, la marcia avrà luogo quest’anno nella diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, nell’anno in cui ha fatto un passo avanti il processo di beatificazione di don Tonino Bello che ne fu vescovo, a 23 anni dalla memorabile marcia da lui guidata a Molfetta, appena tornato da Sarajevo e a pochi mesi dalla sua morte.
“L’indifferenza nei confronti delle piaghe del nostro tempo – si legge nella nota della Sala Stampa che presenta il tema – è una delle cause principali della mancanza di pace nel mondo. L’indifferenza oggi è spesso legata a diverse forme d’individualismo che producono isolamento, ignoranza, egoismo e, dunque, disimpegno. L’aumento delle informazioni non significa di per sé aumento di attenzione ai problemi, se non è accompagnato da un’apertura delle coscienze in senso solidale; e a tal fine è indispensabile il contributo che possono dare, oltre alle famiglie, gli insegnanti, tutti i formatori, gli operatori culturali e dei media, gli intellettuali e gli artisti.

3 dicembre 2015

49ª Giornata Mondiale della Pace (1° gennaio 2016)

Questo è il titolo del Messaggio per la 49ª Giornata Mondiale della Pace, la terza di Papa Francesco. L’indifferenza nei confronti delle piaghe del nostro tempo è una delle cause principali della mancanza di pace nel mondo. L’indifferenza oggi è spesso legata a diverse forme di individualismo che producono isolamento, ignoranza, egoismo e, dunque, disimpegno.

10 dicembre 2014

47ª Marcia per la pace 2014

“Non più schiavi, ma fratelli”“: è questo il tema scelto da Papa Francesco per la 48ª Giornata Mondiale della Pace, che sarà celebrata il 1° gennaio 2015.
Il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace illustra il tema con il seguente comunicato: “Spesso si crede che la schiavitù sia un fatto del passato. Invece, questa piaga sociale è fortemente presente anche nel mondo attuale.
La schiavitù è una terribile ferita aperta nel corpo della società contemporanea, è una piaga gravissima nella carne di Cristo! Per contrastarla efficacemente occorre innanzitutto riconoscere l’inviolabile dignità di ogni persona umana, e inoltre tenere fermo il riferimento alla fraternità, che richiede il superamento della diseguaglianza, in base alla quale un uomo può rendere schiavo un altro uomo, e il conseguente impegno di prossimità e gratuità per un cammino di liberazione e inclusione per tutti.
L’obiettivo è la costruzione di una civiltà fondata sulla pari dignità di tutti gli esseri umani, senza discriminazione alcuna. Per questo, occorre anche l’impegno dell’informazione, dell’educazione, della cultura per una società rinnovata e improntata alla libertà, alla giustizia e, quindi, alla pace. La Giornata Mondiale della Pace è stata voluta da Paolo VI e viene celebrata ogni anno il primo di gennaio.
Il Messaggio del Papa viene inviato alle cancellerie di tutto il mondo e segna anche la linea diplomatica della Santa Sede per l’anno che si apre”.

12 dicembre 2013

47ª Giornata Mondiale della Pace (1° gennaio 2014)

Papa Francesco ha scelto come tema del suo primo Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace la fraternità. Sin dall’inizio del suo ministero di vescovo di Roma, ha sottolineato l’importanza di superare una «cultura dello scarto» e di promuovere la «cultura dell’incontro», per camminare verso la realizzazione di un mondo più giusto e pacifico.

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