UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Scheda 2. Famiglia e lavoro: il rapporto intergenerazionale nel mondo rurale

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28 Ottobre 1999

componenti familiari del mondo rurale, secondo l'insegnamento del Vangelo?
4. Invito alla preghiera
Beato l'uomo che teme il Signore e cammina nelle sue vie. Vivrai del lavoro delle tue mani, sarai felice e godrai d'ogni bene.
La tua sposa come vite feconda nell'intimità della tua casa; i tuoi figli come virgulti d'ulivo intorno alla tua mensa.
Così sarà benedetto l'uomo che teme il Signore. Ti benedica il Signore da Sion!
Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme per tutti i giorni della tua vita. Possa tu vedere i figli dei tuoi figli. Pace su Israele! (Salmo 128)

Obiettivo della scheda Avviare una riflessione ed un confronto sul rapporto tra generazioni nella conduzione dell'azienda agricola e nei rapporti familiari, per individuare i principi ispiratori di una solidarietà intergenerazionale rispettosa della responsabilità e della libertà di ognuno.
1. Interroghiamo l'esperienza
Roma, 2 dicembre 1998 - Agricoltura, nuova legge per giovani: niente tassa successione. Scompare per i giovani agricoltori sotto i 40 anni, la tassa di successione, l'oneroso esborso che spesso obbliga gli agricoltori a ridimensionare o a cedere l'attività di famiglia per farvi fronte. La tassa viene abolita dalla nuova legge per i giovani approvata dal Parlamento che abolisce le tasse di successione, di donazione, catastali, di bollo e Invim e promuove le produzioni biologiche e di qualità nelle aree rurali. L'onere per le casse dello Stato è quantificato in 40,2 miliardi per il 2000. "Questo è un provvedimento storico, a cui si lavorava da anni - ha commentato il Ministro dell'Agricoltura, in una conferenza stampa tenuta insieme ai presidenti delle commissioni agricoltura di Camera e Senato - e che finalmente si porta a casa. E un'occasione per tornare a guardare con ottimismo allo sviluppo delle imprese giovanili in agricoltura". Le imposte che colpiscono i trasferimenti a titolo gratuito hanno provocato nel settore un ritardo nello sviluppo ed incrementato il fenomeno della polverizzazione fondiaria. Oltre il 65% dei conduttori di aziende agricole ha più di 55 anni evidenziando il problema del ricambio. La legge prevede anche l'estensione delle agevolazioni tributarie per il recupero dei fabbricati rurali da parte dei giovani agricoltori ed aiuti per ristrutturazioni fondiarie ed ai piani di miglioramento. La prima legge per i giovani del settore agricolo ha visto un largo consenso sia alla Camera che al Senato. Il rilancio dell'agricoltura passa per i giovani ed il miglioramento della qualità, mentre, importante dal punto di vist a paesaggistico, è il recupero dei fabbricati rurali.
Domande per la discussione e il confronto Quali rapporti esistono in famiglia tra le diverse generazioni presenti, in particolare rispetto al lavoro della terra? Come riusciamo ad essere attenti alle esigenze e alle aspirazioni dei più giovani, soprattutto nel mondo del lavoro? Quali problemi emergono nel rapporto con loro? Quali conflitti e quali conseguenze provocano nella vita famigliare e dell'azienda agricola?
2. Leggere la vita alla luce della Parola di Dio e dell'insegnamento della Chiesa a) dalla Parola di Dio:
Lc 15, 11-24 "Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze. Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto. Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava. Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. Partì e si incamminò verso suo padre. Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l'anello al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa".
Questa notissima parabola vuole descriverci la misericordia infinita che Dio ha verso ognuno di noi peccatore. Ma essa può aiutarci a comprendere il difficile rapporto tra generazioni nel mondo rurale. Le nostre famiglie sono invitate a guardarsi nella famiglia descritta dal Vangelo. I genitori possono domandarsi se hanno uno spirito di comprensione, di attesa, di pazienza ... e di misericordia verso i propri figli. Se hanno la capacità di responsabilizzare i propri figli spingendoli a condividere come "cosa propria" le attività della famiglia. I figli possono chiedersi se rispettano l'esperienza dei genitori, se sono capaci di valorizzare quanto essi hanno costruito con sacrifici. Se, a loro volta, sentono in maniera responsabile le attività della famiglia o si limitano a un atteggiamento di semplice servizio interessato al solo profitto. Se sono capaci di scelte di solidarietà e di attenzione al bene comune, al rispetto dell'ambiente o se sciupano in pochissimo tempo ciò che i genitori hanno guadagnato in anni di duro lavoro. Altri brani per l'approfondimento: Gen 13, 1-12: Abramo e Lot si dividono la terra. Gen 49: Giacobbe benedice i suoi figli e promette loro una terra. Mt 16, 19-26: Il giovane ricco e il pericolo delle ricchezze. Mt 13, 52: Il padre di famiglia trae dal suo tesoro cose nuove e antiche.
b) dal magistero della Chiesa:
Apostolicam actuositatem, 12 "I giovani esercitano un influsso di somma importanza nella società odierna. Le circostanze della loro vita, la mentalità e gli stessi rapporti con la propria famiglia sono profondamente mutati. Spesso passano troppo rapidamente ad una nuova condizione sociale ed economica. Mentre però cresce di giorno in giorno la loro importanza sociale e anche politica, appaiono quasi impari ad affrontare adeguatamente i nuovi compiti. Questo accresciuto loro peso nella società esige da e ssi una corrispondente attività apostolica, alla quale del resto la stessa loro indole naturale li dispone. Col maturare della coscienza della propria personalità, spinti dall'ardore della vita e dalla loro esuberanza, assumono la propria responsabilità, desiderano prendere attivamente il loro posto nella vita sociale e culturale; questo zelo, se è impregnato dello spirito di Cristo e animato da obbedienza e amore verso i pastori della chiesa, fa sperare abbondantissimi frutti. Essi debbono divenire i primi e immediati apostoli dei giovani, esercitando da loro stessi l'apostolato fra di loro, tenendo conto dell'ambiente sociale in cui vivono. Gli adulti procurino d'instaurare con i giovani un colloquio amichevole, che permetta alle due parti, superando la distanza dell'età, di conoscersi reciprocamente e di comunicarsi vicendevolmente le proprie interiori ricchezze. Gli adulti stimolino i giovani all'apostolato anzitutto con l'esempio e, all'occasione, con prudente consiglio e con valido aiuto. I giovani poi nutrano rispetto e fiducia verso gli adulti; quantunque siano inclinati per natura alle novità, apprezzino debitamente le buone tradizioni".
Altri brani del magistero che si possono consultare: Evangeli nuntiandi, 71-72. Populorum progressio, 10. Centesimus annus, 49. Catechismo della Chiesa Cattolica, 2415-2418. Il catechismo dei giovani / 2, Venite e vedrete, p. 386-387.
3. Spunti per la conversione
Quale attenzione agli anziani e alle loro esigenze? Come superare i conflitti generazionali che possono sorgere a proposito della conduzione dell'azienda agricola? Come creare le condizioni di dialogo che consentano uno scambio arricchente tra generazioni? Quale impegno per trasmettere alle nuove generazioni, nella libertà e nella responsabilità, i valori fondamentali del lavoro agricolo? Cosa potremmo fare, come gruppo e come comunità cristiana, per facilitare un incontro costruttivo tra le varie

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