UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Movimento cattolico e trasformazioni dell’economia e della società

II Seminario Preparatorio al Centenario delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani Bari, 19 maggio 2007 - Un secolo di vita italiana: il contributo dei cattolici
25 Maggio 2007
Tradizionalmente la storia economica e sociale dell’Italia unificata è stata divisa in tre periodi :
• Il periodo liberale, con il decollo del triangolo industriale 1894–1913, dopo molte incertezze e difficoltà.
• Il periodo fra le due guerre, occupato prevalentemente dal fascismo (1923–1943), preceduto e seguito da anni di travagli e laceranti conflitti.
• Il periodo repubblicano, 1946–oggi, con il miracolo economico, l’instabilità successiva e la ristrutturazione politico–economica dell’ultimo decennio.
Questa non è però una periodizzazione adatta all’argomento trattato qui oggi. In realtà, i cattolici come movimento hanno iniziato un’importante e significativa presenza pubblica nel primo periodo con un corollario post–prima guerra, dove si manifesta una linea di continuità del tutto prevalente, tale da consigliare una trattazione congiunta. Seguì poi un intervallo forzato, dove la presenza dei cattolici in economia avvenne a titolo personale, o in quanto gestori di realtà economiche sopravvissute (esempio, le casse rurali), ma non più in quanto movimento. Ciò è dimostrato dai titoli stessi delle settimane sociali che sopravvissero dal 1926 fino al 1934 con temi educativi, fino a cessare del tutto, per riprendere con la XIX settimana nel 1945 a Firenze, non a caso dedicata a “Costituzione e Costituente”.  Questa Settimana del 1945 rimarcò l’inizio del secondo lungo periodo di presenza dei cattolici come movimento nell’economia e nella società italiane, presenza che accompagnò il definitivo passaggio dell’Italia nel novero dei paesi avanzati. Dopo quella del 1945, le settimane sociali si inanellarono vivaci e senza soluzione di continuità, fino al 1970 in corrispondenza con una forte egemonia dei cattolici nella società. Poi ci furono oltre 20 anni di pausa e quando nel 1991 le settimane ripresero, l’egemonia cattolica era persa e una volta ancora i cattolici si ritrovano oggi nella necessità di interrogarsi su come non venire marginalizzati dalla politica, dall’economia e dalla società.
<