UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

I Week-end per l’evangelizzazione

-
11 Dicembre 2000

chiave esp rimono la natura delle associazioni rispetto a: la lettura del contesto, i percorsi di protagonismo, gli stili della vita cristiana, i percorsi educativi e di evangelizzazione, il modello di chiesa, la vita adulta e l'idea di uomo, la cultura associativa. Terzo week-end per l'evangelizzazione: Quale percorso può nascere/continuare? Obiettivi 1. Verifica del cammino. 2. Due strumenti per continuare: la revisione di vita (da sperimentare e scoprire come strumento educativo) e la "rete" (a che punto sono i contatti fra i partecipanti, come questa modalità di lavoro favorisce anche i più "isolati", quali opportunità si aprono nel mettere in relazione anche i giovani disoccupati, quale modello di azione pastorale disegna, sollecitando e ponendo in collaborazione uffici, associazioni, religiosi...). 3. Gli itinerari: quali caratteristiche di un cammino? (i cardini, a partire dal ruolo della comunità cristiana, attorno ai quali sviluppare il percorso). 4. Eventuale progettazione di un'azione comune "conclusiva" (es. primo maggio, ma non necessariamente, in rapporto anche con gli "animatori di comunità"...). Progetto Policoro La formazione di educatori per l'evangelizzazione di giovani disoccupati Premessa Si tratta di una ipotesi di riferimento per quelle diocesi del Sud che si faranno poi avanti con i propri educatori da formare. Ipotesi temporale Tre week-end residenziali (da venerdì sera a domenica a pranzo) nel corso dell'anno. Possibilmente con dei momenti di "ripresa" negli intervalli a livello territoriale. Obiettivo q Formare animatori per situazioni "informali" che sappiano coniugare l'annuncio del Vangelo con le diverse situazioni di vita quotidiana e di ricerca del lavoro a giovani disoccupati o con lavori neri-precari. q Il percorso deve offrire anche strumenti concreti e troverà compiuta realizzazione (cioè potrà sperare di avere una certa continuità) se porterà alla formazione di una "rete" locale di soggetti impegnati in tal senso. Cosa-Come-Perché q Ogni week-end, con sottolineature differenti, deve offrire ai partecipanti contenuti, strumenti e motivazioni. q Ci pare debba essere un percorso di evangelizzazione in qualche modo anche "per chi lo fa", anche se poi i destinatari ultimi sono i giovani disoccupati o dei "cattivi" lavori. Elementi "chiave" q Che almeno un nucleo ("nocciolo duro") di partecipanti, pur in modo non rigido né soprattutto "chiuso", sia stabile e possa diventare di riferimento per altri. q Che vi sia un'équipe che segue il percorso in grado di seguire l'evolversi del processo e di favorire la continuità. q Avere uno strumento ("manualetto") che raccolga in forma sintetica alcuni contenuti fondamentali elaborati in questi anni circa questi percorsi. Primo week-end per l'evangelizzazione: I soggetti Obiettivi 1. Chi sono i soggetti, perché evangelizzarli (lectio?), come incontrarli (verso un rapporto personale, non "sociologico"). 2. Bisogna far conoscere diversi strumenti per l'incontro e possibilmente sperimentarne uno (es. una raccolta di "storie di vita"... ma dipende anche dal lu ogo dove si terrà la formazione). 3. Attenzioni privilegiate: stimolare la partecipazione e valorizzare le esperienze e le conoscenze dei presenti. 4. Ottimale sarebbe concludere con un "compito a casa". Ad es. sperimentare nel proprio territorio uno strumento (es. una sorta di "quaderno di vita" in cui prendere note sulle persone, la loro storia, le proprie impressioni...), come occasione per cominciare a incontrare e conoscere più in profondità (primo passo necessario in una dinamica di evangelizzazione) i giovani cui ci si vuole rivolgere. 5. Questo passaggio intermedio potrebbe anche favorire il costituirsi di una "rete" a livello diocesano/territoriale di contatti fra chi sta partecipando al percorso, suscettibile di aggregare nuove persone. Struttura delle giornate Venerdì sera: "socializzazione dei partecipanti" Obiettivo: favorire conoscenza e un clima di lavoro fra i partecipanti; introdurre/condividere il significato dell'impegno preso. Þ Introduzione al week-end e al corso. Þ Autopresentazione dei partecipanti con tecnica. Þ Preghiera. Sabato mattino: "chi sono i soggetti dell'evangelizzazione" Obiettivo: introdurre/condividere un'immagine di giovane disoccupato o in cerca di lavoro o con lavoro nero, valorizzando l'esperienza di lavoro, di ricerca e di assenza di lavoro nella vita dei partecipanti; fare un identikit del giovane del mondo del lavoro del sud. Þ Preghiera. Þ Utilizzo di testimonianze di giovani lavoratori, disoccupati o con lavori precari. Þ Lavoro a gruppi. Þ Sintesi e domande all'esperto. Þ Intervento di un esperto (i giovani e il mondo del lavoro al Sud). Possibile traccia del lavoro a gruppi: - Hai già avuto esperienze di lavoro? (vissuto dei partecipanti). - Che idea hai del lavoro, e del lavoro che vorresti? Cosa ti piacerebbe produrre? (percezione-condizioni di soddisfazione). - Chi sono i giovani lavoratori o disoccupati del tuo quartiere, paese, città? cosa fanno, come passano il tempo libero? li cono sci? quali bisogni esprimono, quali aspetti problematici? (inserimento nella vita dei giovani). - Hai già fatto attività educative o aggregative con giovani in cerca di lavoro, dei cattivi lavori o disoccupati? (disponibilità/aspirazione lavoro educativo). - Quali aspetti problematici emergono? quali bisogni esprimono questi giovani? Sabato pomeriggio-sera: "incontriamo dei giovani in cerca di lavoro e lavoratori" Obiettivo: sperimentare la possibilità dell'incontro; presentare alcuni strumenti; favorire uno stile cooperativo fra i partecipanti. Þ Presentazione di strumenti concreti per l'incontro (utilità e senso): questionario, video/video box; test; intervista/storia di vita. Þ Preparazione di strumenti personali adatti a sé e allo scopo. Þ "Prove pratiche di incontro" in gruppo uscire sul territorio ad incontrare i giovani. Domenica mattina: perché evangelizzare? Obiettivo: mettere in comune l'obiettivo finale dell'intero progetto l'evangelizzazione nostra e dei soggetti attraverso l'educazione. Þ Lavoro a gruppi di interiorizzazione degli incontri sperimentati (come è andato l'incontro coi giovani? come ci provocano? quali attenzioni? che senso ha fare loro una proposta? che tipo di proposta?). Þ Consegna del quaderno di vita e spiegazione del suo utilizzo: cosa ci interessa osservare? Con quale obiettivo guardiamo alla realtà? Þ Lectio divina sul tema e approfondimento personale e di gruppo. Þ Consegna di un "compito": incontrare dei giovani lavoratori (non da soli); incontrarsi come équipes a livello locale; narrare il lavoro svolto dall'équipe (fare un diario dell'evangelizzazione) chiedendosi se sta cambiando o maturando qualche atteggiamento o motivazione nuova nell'approccio con i giovani. Þ Celebrazione eucaristica come punto più alto di convergenza e di nuovo avvio della missione evangelizzatrice. Aspetti rilevanti 1. Organizzazione: - Come definire le équipe formative regionali e la collaborazione. - Tempi, luoghi. - Comuni cazione. 2. Partecipazione al ciclo formativo: - Importante che si investa con inviti mirati su giovani potenzialmente interessati. - Importanza di individuare operatori pastorali che accompagnino concretamente il percorso (sacerdoti, religiosi, diaconi, laici incaricati....). - Importante che le associazioni invitino e coinvolgano i loro responsabili. 3. Filiera: - Costituzione di una filiera delle associazioni. - Ipotesi centrale di puntare sul laicato e sul laicato associato. - Crescere insieme nell'impegno di evangelizzazione. - Dalla concorrenza al sostegno reciproco. - Per una nuova figura di laico. - Importanza di costituire un raccordo con la filiera formativa. - Proposta di un incontro preliminare che permetta di conoscersi. 4. Punto di raccolta centrale: - Sarebbe importante fare una mailing anche per comunicare a distanza tra i diversi coordinatori, esperti, tutor, rappresentanti delle associazioni. - Importanza di un punto di riferimento "centrale". Secondo week-end per l'evangelizzazione: Quale evangelizzazione? Obiettivi 1. Verifica ed analisi del 1° week-end. 2. Capire quali valori vivono e quali bisogni esprimono i giovani incontrati nel primo week-end. Agganci per un lavoro educativo. 3. Verifica dell'incontro per capire cosa ha sperimentato l'educatore, quali cambiamenti, quale ricerca e motivazione personale lo anima. 4. Dirsi dove Gesù è presente in questa vicenda (momento di "deserto")? 5. Elementi per l'evangelizzazione dei giovani disoccupati (rapporto fede-vita). A partire dai luoghi, gli spazi e le situazioni di vita. Un'evangelizzazione che comporti la formazione a una certa visione del lavoro e l'assunzione di responsabilità anche sulla promozione umana. 6. Al termine occorrerebbe una sorta di "consegna" sulla spiritualità (che poi si può tradurre in cose molto semplici: usare il "quaderno di vita" per la preghiera personale, ricordando al Signore i volti dei giovani incontrati e affidandogli il prop rio impegno educativo...). Struttura delle giornate Venerdì sera: Racconto del lavoro fatto a livello locale e rilettura delle esperienze. Obiettivo: condividere le esperienze di incontro di giovani del mondo del lavoro che i partecipanti hanno fatto nelle loro realtà tra il primo e il secondo week-end, favorendo un clima di condivisione. Rielaborare le esperienze avute a partire dal confronto reciproco, per capire se l'identikit di giovane del mondo del lavoro che abbiamo costruito nel primo week-end corrisponde al vero, e per capire se e come ci siamo sentiti interpellati a livello personale. q Lettura del "diario dell'evangelizzazione" (che le équipe locali dovrebbero tenere). q Impressioni, commenti e aneddoti. q Preghiera sui giovani del mondo del lavoro. q Utilizzo del quaderno di vita che gli animatori hanno compilato sui giovani per la preghiera: ricordiamo e offriamo al Signore le situazioni dei giovani incontrati. q Lavoro a gruppi. q Sintesi e dibattito per focalizzare realizzazioni e problemi rimasti aperti sull'evangelizzazione. Possibile traccia del lavoro a gruppi: - Quali giovani abbiamo incontrato? Che rapporto hanno con il lavoro? - Quali aspetti positivi (valori) emergono dalla loro esperienza? - Quali aspetti problematici (valori negati o disvalori)? - Cosa si aspettano? Quali bisogni esprimono più o meno esplicitamente? - Come ho reagito all'incontro con questi giovani? Mi sono sentito interpellato? Come? - Cosa pensiamo che sia necessario in questa situazione? Cosa vorremmo che succedesse? Sabato mattina: Cosa significa evangelizzare. Obiettivo: capire cosa significa evangelizzare e perché l'incontro con Gesù può essere significativo per i giovani del mondo del lavoro del sud; capire quale legame esiste tra la loro condizione e la proposta di un cammino di fede. q Relazione teologico-biblica sull'evangelizzazione (proposta: utilizzare il brano dei discepoli di Emmaus). q Dall'incontro alla proposta di un cammino; il gruppo e l'accompagnamento individuale: due piste da percorrere parallelamente. q Esperienza di deserto. Possibile traccia della relazione: - L'evangelizzazione secondo la dinamica del dialogo (accogliere cosa c'è di positivo nell'esperienza) e dell'annuncio (dire un di più). - Il rapporto tra fede e vita: come Gesù e presente nella vita dei giovani. - L'annuncio della resurrezione che porta alla conversione e all'impegno per la costruzione del Regno (non è questione solo personale!). Sabato sera: Tempo libero organizzato insieme Domenica mattina: Una proposta per l'evangelizzazione. Obiettivo: capire come passare dall'incontro "occasionale" alla proposta di un cammino di evangelizzazione; maturare la necessità di elaborare un cammino per passare dal fare delle attività ad un'ottica progettuale. q Laboratori di progettazione sui casi portati dagli animatori (dai lavori del venerdì sera e dal sabato mattina se ne scelgono 5 o 6); i laboratori devono essere guidati da un tutor o da un formatore che trasmetta un'ottica progettuale. q Utilizzo dei percorsi formativi propri delle associazioni; si possono distribuire delle schede progetto che le associazioni della filiera possono mettere a disposizione. q Individuazione dei primi passi del percorso (da fare nell'interfase); si possono utilizzare le schede elaborate a Loreto, sui gruppi di giovani lavoratori; ci si può mettere in contatto con le associazioni presenti a livello locale. q Celebrazione eucaristica: la missione verso i giovani del mondo del lavoro. Aspetti rilevanti 1. L'investimento sull'associazionismo. Nel primo week-end non sempre è emerso il "fattore associativo": più che imporre l'associazionismo occorre far conoscere le associazioni e il loro progetto, sperimentandone metodi e vita associativa. 2. Le parole chiave dell'associazionismo. Sono una pista di lavoro interessante, che forse occorre condividere anche all'interno del gruppo Giovani e Lavoro. Le parole

<