UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Veglia con il vescovo per trovare lavoro

Oggi, primo maggio, Festa del Lavoro. La Chiesa si è impossessata della ricorrenza e ne ha assegnato il patronato a San Giuseppe Lavoratore.
 
La Diocesi e la Caritas hanno affollato un mese intero di appuntamenti, convegni, incontri di preghiera, perché il lavoro è la chiave di volta di tutta la questione sociale.
Ieri, in Casa Pio X, don Marco Cagol, delegato per la Pastorale sociale, don Luca Facco e suor Francesca Fiorese della Cappellania della Zip (la zona industriale di Padova) hanno dato cornice ad un pacchetto di iniziative.
4 Maggio 2013
Oggi, primo maggio, Festa del Lavoro. La Chiesa si è impossessata della ricorrenza e ne ha assegnato il patronato a San Giuseppe Lavoratore.

 
La Diocesi e la Caritas hanno affollato un mese intero di appuntamenti, convegni, incontri di preghiera, perché il lavoro è la chiave di volta di tutta la questione sociale. 
Ieri, in Casa Pio X, don Marco Cagol, delegato per la Pastorale sociale, don Luca Facco e suor Francesca Fiorese della Cappellania della Zip (la zona industriale di Padova) hanno dato cornice ad un pacchetto di iniziative.
Un aneddoto è affiorato dalle indagini (900 sono state le aziende visitate in un anno) consumate tra i capannoni della Zip dal gruppo (cinque persone) di suor Francesca, giovane, sorridente, vestita di azzurro come le fate delle favole: «Un’impresa è in forte difficoltà, sull’orlo del baratro, per il pagamento dell’Imu. I dipendenti decidono di rinunciare al riscaldamento, di lavorare al freddo in pieno inverno per dare una mano all’azienda».

 
 
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