UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

“Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti…” (Lc 14,16) La Parola di Dio e i beni della terra

-
29 Marzo 2000

l te mpo e della storia. Per il NT userò una procedura diversa, suddividendo in due parti la riflessione: a) la scelta di Gesù; b) la prassi della Chiesa apostolica. Nel testo ho dato molto spazio alle citazioni, sia per facilitare il reperimento dei testi di riferimento, sia per sottolineare la centralità della Parola di Dio; il resto cerca di essere un commento e quindi si pone su un livello diverso. Infine devo confessare la mia ignoranza rispetto alle tematiche dell'economia e dell'imprenditoria per cui chiedo scusa se il taglio è mancante o comunque limitato. 1. Alcune premesse
Per inquadrare il tema proposto è utile fare alcune premesse, che contemporaneamente delimitino il soggetto e le nostre attese. Nell'impossibilità di esaminare analiticamente la totalità dei testi sui 'beni terreni' che l'uomo biblico riceve, produce o di cui usufruisce, ne ho cercato uno che potesse sinteticamente e simbolicamente rappresentarli tutti e l'ho individuato nel bene della terra come dono che sintetizza tutto ciò che Dio ha fatto per l'uomo e per il popolo di Israele. Quindi mi fermerò in modo particolare a riflettere sulla terra in quanto tale tematica risulta capace di riassumere tutta l'attenzione di Dio nei confronti dell'uomo. Una seconda premessa riguarda la qualità di queste riflessioni: non siamo di fronte a dati dottrinali definiti, ma al racconto di esperienze, sviluppatesi in un arco di tempo estremamente vasto dentro cui le sensibilità, le culture e le letture dei fatti e dell'esistenza si sono alternati e modificati. Si tratterà, quindi, di cogliere alcune di queste esperienze con cui dopo eventualmente confrontarci. Questo comporta, come terza osservazione, che ogni forma di attualizzazione a partire da questi dati non è automatica e non discende necessariamente dai dati medesimi, ma ha bisogno di una mediazione e di una elaborazione molto vasta per poter produrre dei risultati concreti. Ho suddiviso la riflessione in quattro momenti da ritenere molto collegati tra di loro anche se, per necessità di trattazione, li ho suddivisi. Questi quattro momenti sono altrettante qualità che la terra possiede in quanto dono di Dio. Essi sono per l'AT: a) una lettura teologica: la terra, infatti, parla direttamente di Dio; b) una lettura antropologica in quanto la terra è data all'uomo; c) una lettura etica che riflette sull'uso, sulla fruizione e sul suo valore dei beni della terra; d) una lettura escatologica della "terra", cioè il momento della prospettiva che non è solo intraterrena ma va al di là de

ALLEGATI

    <