In tempo di «guerra mondiale a pezzi» le Chiese in Italia vivono il 1° maggio tra apprensione e speranza. Non mancano le preoccupazioni per gli investimenti sempre più elevati in armi. L’industria della guerra naviga a gonfie vele. In compenso, molti altri settori sono in sofferenza. È il momento di pregare, riflettere e aiutare scelte coraggiose. L’economia o è per la vita o non è. I mercanti di morte non necessitano del nostro sostegno.
Per questo, il sussidio per la Giornata del 1° maggio, dedicata ai lavoratori, vuole essere occasione per non perdere di vista il valore fondamentale della pace. Custodiamo sullo sfondo le parole contenute nella Nota pastorale della CEI «Educare a una pace disarmata e disarmante» (EPDD). Come ricordano i vescovi: «La produzione ed il commercio di armi innescano meccanismi economici che tendono a perpetuarsi, sostenendo e talvolta fomentando conflitti o supportando regimi autoritari. Per questo una cultura di pace dovrà contrastare tali dinamiche, operando a diversi livelli» (EPDD 137). Il 1° maggio diventi momento di riflessione per la pace.
Proponiamo una scheda di attività formative e una Veglia di preghiera che potrebbe coinvolgere tutte le lavoratrici e i lavoratori di ogni categoria perché siano consapevoli che la pace è dono di Dio ma si sostiene anche sulle scelte di ciascuno.
Può essere utile raccogliere la testimonianza di imprenditori o di lavoratori/lavoratrici costruttori di pace: si pensi alle fabbriche riconvertite, a cooperative di comunità, alle opportunità di lavoro per le persone con disabilità, all’impegno per la sostenibilità e la transizione ecologica, alla formazione professionale, alle tecnologie che sostituiscono i lavori pensanti, alle scelte in favore della sicurezza sul lavoro, alla responsabilizzazione attraverso il consumo critico, alla creatività di chi rimane nelle aree interne con progetti innovativi, al riconoscimento della dignità (anche salariale) della donna… Tutte esperienze che educano coscienze alla pace.
Il 1° maggio può essere occasione per promuovere, presentare e far conoscere sempre di più il Progetto Policoro della Chiesa italiana sulla formazione dei giovani ai temi del lavoro.
Nelle pagine che seguono rendiamo disponibile il materiale per approfondire il tema e per pensare a iniziative pastorali appropriate.
Ringraziamo il Movimento Lavoratori di Azione Cattolica per la Veglia e le ACLI per le attività sulla pace.