UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Seminario sull’Evangelizzazione dei lavoratori – “Vino nuovo in otri nuovi: il contributo dei cristiani per una nuova cultura nelle pubbliche amministrazioni” conclusioni

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8 Ottobre 1998

seminario, ma un grazie particolar e va a tutti i relatori per l'apporto illuminante e preciso che ci hanno fornito.

Prima della chiusura del seminario, Don Mario Operti ha tracciato alcune linee operative per la pastorale sociale e del lavoro, la quale non può limitarsi a studiare i problemi e ad affrontare le emergenze, ma deve riscoprire il gusto di tornare fra la gente, per incontrare, a tutte le ore, le diverse categorie di lavoratori.[[br]] Il testo dell'intervento di don Mario Operti è in allegato.[[br]] Successivamente, Mons. Giorgio Serenari, ha chiuso il seminario con le seguenti puntualizzazioni.[[br]] 1. Formazione ad una coscienza etica di alto profilo: interpretare il rapporto degli uomini fra di loro e con le cose secondo l'ottica, non solo, ma l'etica del Regno di Dio (E il RdD è l'incontro con la persona vivente di Gesù).[[br]]
2. Fare più attenzione ai piccoli gruppi, e agli animatori responsabili degli stessi.[[br]]
3. Fare più attenzione ad Associazioni o movimenti di evangelizzazione, e ad altri movimenti e Associazioni che non siano di evangelizzazione, ma abbiamo la volontà di collaborare insieme alla PSL, perché ritrovino la loro ragion d'essere a partire dal rapporto diretto con i lavoratori nell'ambiente stesso del lavoro.[[br]]
4. I sacerdoti, come educatori ed evangelizzatori, dovrebbero avere un "progetto" al quale riferirsi e dentro il quale lavorare "con" - "insieme a...", per una nuova evangelizzazione.[[br]]
In concreto[[br]]
1) Ciascuno di noi, laici o sacerdoti, laici e sacerdoti insieme, sperimenti una pista di lavoro che abbia come riferimento l'ambiente del Pubblico Impiego.[[br]]
2) I gruppi, o le persone singole, debbono aprirsi alle "relazioni esterne", lanciare proposte e dibattiti, conferenze e relazioni sulle specifiche problematiche emerse in questi giorni.[[br]]
3) Simpatia ed empatia, per non dire paziente perseveranza, per vivere un rapporto, in presa diretta, con i lavoratori del Pubblico Impiego. Incarnazione significa essere dentro, e Comunione significa essere "con" la Chiesa (popolo di Dio, sacramento di salvezza nella comunità). [[br]] 4) Pur rispettando le scelte individuali, non si favoriscano individualismi, ma ci si organizzi assumendo a termini di confronto le grandi questioni inerenti la vita personale, familiare e sociale. [[br]] L'immagine del vangelo, alla quale vorrei riferirmi, può essere quella dell'Amministratore infedele che ci propone il Vangelo di Luca (16,1-8) e che la bibbia di Gerusalemme commenta in questo modo: "Secondo l'uso tollerato in Palestina, l'amministratore aveva diritto a concedere prestiti con i beni del suo padrone e, poiché non era pagato, di compensarsi alterando l'importo del prestito sulla ricevuta, per poter, al tempo della restituzione, usufruire della differenza come di un avanzo che rappresentava il suo interesse. Nel presente caso, forse egli non aveva prestato in realtà che cinquanta barili d'olio e ottanta misure di grano: nell'adattare la ricevuta all'importo reale, si priva di un beneficio, per altro usurario, che aveva previsto. La sua "disonestà" (v. 8) non consiste dunque nella riduzione delle ricevute, (la quale non è che una privazione dei suoi immediati interessi, abile manovra lodata dal suo padrone), ma nelle prevaricazioni precedenti che hanno causato il suo licenziamento (v. 2)". [[br]]A noi però, non basta questa immagine (è una battuta), perché abbiamo quasi l'obbligo di accostare a questa anche un'altra. E' quella che ha ispirato il cammino di questi giorni e che don Luciano Lepore ci ha lanciato nella sua relazione: "Vino nuovo in otri nuovi", indicando otto punti tematici e tre valori di riferimento.
[[br]]Non è per ubriacarci... se non per convertirci, per cogliere in modo del tutto originale e frizzante - come il vino - quel "metanoéte - convertitevi e credete al vangelo" che resta sempre il modo migliore per iniziare e per finire. Il Vangelo, la Parola, il Verbo, è lui il vino nuovo. [[br]]Grazie al gruppo di lavoro che ha preparato da tempo questo

ALLEGATI

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