UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Scheda 4. Ecologia e New Age: Cristo è l’unica risposta!

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28 Ottobre 1999

io Signo re, per fratello Vento et per l'Aria per Nuvolo e Sereno, e ogni tempo, con il quale alle tue creature dai sostentamento.
Laudato tu sia, mio Signore, per sorella Acqua, la quale è molto utile, umile, preziosa e casta.
Laudato tu sia, mio Signore, per fratello Fuoco, con il quale ci illumini la notte; ed esso è bello, giocondo, vigoroso e forte.
Laudato tu sia, mio Signore, per sorella nostra madre Terra, la quale ci sostenta e ci alimenta, e produce frutti diversi, coloriti fiori ed erba.
Laudato tu sia, mio Signore, per quelli che perdonano per amor tuo, e sopportano malattie e tribolazioni. Beati quelli che sopportano in pace, perché da te, Altissimo, saranno incoronati.
Laudato tu sia, mio Signore, per sorella Morte corporale, dalla quale nessun uomo può scampare. Guai a quelli che morranno in peccato mortale; beati quelli che si trovano nella tua santa grazia, perché la morte dell'anima non farà loro alcun male.
Lodate e benedite il mio Signore e ringraziatelo, e servitelo con grande umiltà. Amen.
(Francesco d'Assisi, Cantico di frate sole)
Obiettivo della scheda
Aiutare a prendere coscienza degli atteggiamenti e degli stili di vita collegati al pensiero della "New Age", soprattutto in campo ecologico, per riproporre la forza del Vangelo di Gesù, unico Salvatore, che ci invita a un rapporto corretto e responsabile nei confronti del creato.
1. Interroghiamo l'esperienza Per molti le religioni costituiscono un mercato di curiosità nel quale si compiacciono di vagare disinvoltamente per dare un'occhia-ta a tutto ciò che viene proposto. Si guarda, si soppesa, si valuta. Si sfogliano i libri sacri, ma senza impegnarsi. Un po' di Corano, un po' di Bibbia, un po' di Bhagavad Gita, come si fa dal pasticciere di fronte a bignè e cioccolatini. Bighellonare così davanti alla propria vetrina religiosa non è credere... In una società profondamente secolarizzata, ma che non potrà mai eliminare l'innata sete di Dio che è nel cuore dell'uomo, è facile ricorrere a forme di sacralizzazione emotiva e magica, piuttosto che intraprendere la via faticosa di una fede che esige conversione, impegno comunitario e sociale. La New Age ritiene di dover sostituire in un prossimo futuro il Cristianesimo. Non solo, ma ogni altra religione. Si presenta infatti come religione nuova, moderna e universale, capace di assumere quello che in esse c'è di buono e di vero, e di renderle pertanto inutili e sorpassate. Dice di rispondere meglio alle attese e ai bisogni religiosi e spirituali dell'uomo di oggi, di poterne curare meglio il "malessere" che lo affligge. In tal modo la New Age lancia una sfida al Cristianesimo sul terreno che gli è proprio: quello religioso, presentandosi come "la nuova spiritualità" e la "nuova religiosità" che realizza l'eterna aspirazione dell'uomo: essere dio. "La new Age rinnova, nelle condizioni culturali della nostra epoca, una delle speranze dell'uomo: la speranza di una Nuova Era di pace, di armonia e di riconciliazione dell'uomo con se stesso, con gli altri e con la natura, realizzat a attraverso la scoperta e lo sviluppo delle capacità "divine" dell'uomo stesso. E questa speranza religiosa, antica quanto l'umanità stessa, a conferirle il suo fascino segreto" (card. Paul Poupard) Ispirandosi alle religioni orientali, la New Age è portata a ritenere che il Cristo storico non ha alcuna importanza. Cristo è un'idea. C'è uno spirito o anima che penetra tutto, e che si è manifestato, ogni volta in modo diverso, in grandi personaggi come Buddha, Zarathustra, Krishna, Mani, Maometto... Una di queste manifestazio-ni è stata Gesù di Nazareth, che si dovrà incarnare ancora, sotto nomi sempre diversi. Si attende quindi questo ritorno, ma non sarà del Cristo storico della fede. Sarà del Cristo-Energia, dello Spirito cristico universale che s'incarna nelle varie epoche storiche. Per la New Age Dio è in tutto. Dio coincide con l'uomo, l'uomo è chiamato a perdersi in lui. L'uomo è buono, è portato verso il bene: non può peccare veramente. La morte - sulla scorta delle religioni orientali - non è che l'ingresso in una nuova reincarnazione, seguita da altre finché l'uomo arriva al beato nirvana. La redenzione avviene attraverso tecniche salvifiche di ampliamento della coscienza, di rinascita, di viaggi alle porte della morte. Insomma, l'uomo si salva da solo.
Domande per la discussione e il confronto - Qual è la tua posizione di fronte a questo pensiero? - Conosci qualche esperienza new age nel tuo ambiente? - Di fronte a certe visioni mistiche della natura, qual'è la tua posizione? - Quale concezione di libertà si vive nei nostri ambienti? - Quale concezione abbiamo della natura e della creazione? - Quali valori tradizionali del mondo agricolo sono, oggi, maggiormente in crisi? E perché?
2. Leggere la vita alla luce della Parola di Dio e dell'insegnamento della Chiesa
a) dalla Parola di Dio: Mt 6, 25-34
"Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro cor po, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena."
"Guardate": è un imperativo, un invito a volgerci in alto, ad alzare il capo, per saper cogliere oltre il creato il volto invisibile di Dio Padre, la sua infinita grandezza e bontà. Lo sguardo di Gesù si posa sulle bellezze del creato, sui gigli del campo e sugli uccelli del cielo, con stupore e amore, ma non per fermarsi ad esse, bensì per risalire attraverso di esse al Padre che si prende cura di tutti noi e ama tutti noi come suoi figli. Chi ha questa percezione non può più lasciarsi prendere dall'ansia o dalla paura per la vita. Il riferimento alle realtà create, il volgere lo sguardo al Datore di ogni dono, si fa ragione indistruttibile di immensa fiducia, di affidamento totale alla divina Provvidenza. La fede si presenta allora come un aprirsi fiducioso al mondo creato ed esige da ciascuno la capacità di cogliere quanto ci circonda in quella dimensione più alta che è data dalla consa pevolezza che se la vita ci è donata da Dio, il nostro compito è di farne dono a Lui e agli altri, con generosità, altruismo e gratuità, per ricondurre tutto sotto la sua signoria. Lo stesso peccato che, come una macchia, rischia di offuscare la bellezza del creato, in Gesù Cristo, morto e risuscitato, è ormai sconfitto per sempre. E per questo che, se i cristiani vivono nel mondo e condividono la fatica quotidiana del vivere con gli altri uomini e donne della terra, come credenti in Dio Padre e "amanti della vita" che si è manifestata nel volto di Gesù di Nazareth, portano nel mondo il soffio della speranza e della gioia, facendosi cantori e profeti del mondo nuovo inaugurato dal Risorto, nella consapevolezza che solo in lui la creazione è riconciliata e posta nella possibilità di ritrovare la sua autentica bellezza e la sua perfetta armonia. Il loro amore per la vita e per il creato si fa un tutt'uno con il loro amore per il Signore Gesù e la sua grazia. Solo in Gesù, Redentore dell'uomo e del mondo, infatti, risplende la nuova primavera dell'umanità, in attesa della definitiva liberazione, come preannuncia Paolo: La creazione... sarà liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio" (Rm 8,21). (da Terra di Dio, terra dell'uomo - documento di preparazione al Giubileo del mondo agricolo)
Altri brani per l'approfondimento: Gv 1, 35-39 Ricerca appassionata del Maestro. At 4, 11-12 Gesù Cristo è l'unico salvatore. At 8, 9-25: Simon mago. Rom 1, 20-25 Le creature di Dio ci rimandano alla gloria del Creatore. Rom 14, 17-20 Il regno di Dio non è questione di cibo o bevanda. Col 2, 6-3, 2 Contro la falsa ascesi, secondo gli elementi del mondo.

b) dal magistero della Chiesa:
Di fronte ai nuovi movimenti religiosi e alle sette, 41-43 "Oltre al sincretismo, domina nel New Age un vago naturalismo e immanentismo. L'uomo, secondo tale orientamento di pensiero, può divenire capace, attraverso determinate tecniche, di fare espe rienza del divino senza l'ausilio della grazia divina, realizzando con le proprie forze la sua salvezza, dalla quale dipende l'armonia universale. Il pensiero del New Age si diffonde sottilmente e quasi impercettibilmente in molte forme e per molte vie, ed è presentato, con metodologie appropriate, anche ai fanciulli, connotandosi con i tratti dell'amore universale e della difesa della natura. Questa proposta può trarre in inganno, in quanto presenta alcune mete sulle quali è facile convenire: armonia tra uomo e natura, presa di coscienza e impegno per rendere migliore il mondo, mobilitazione di tutte le forze del bene per un nuovo progetto unitario di vita. Anche alcune delle tecniche che vengono proposte possono essere considerate naturalmente buone e psicologicamente utili; ma altre sono fortemente discutibili, in quanto fanno ricorso a forme che violano l'etica naturale e il rispetto dell'uomo. Si impone un approfondimento e una chiarificazione circa questa nuova forma di sincretismo religioso, che risulta difficile da definire. E veramente buono soltanto ciò che è vero: questo è il metro di giudizio che deve guidarci. Abbiamo un obbligo di coscienza di fronte alla verità e un dovere di obbedienza alla parola rivelata, avvertiti come siamo da san Paolo che è sempre possibile scambiare la verità di Dio con la menzogna e adorare "la creatura al posto del Creatore" (Rm 1, 25). La risposta cristiana al New Age è contenuta nel mistero dell'incarnazione: il Figlio di Dio è nato dalla vergine Maria "per salvarci". In nessun altro nome c'è salvezza (cf At 4, 12). Nessuno può salvarsi da solo, con tecniche umane. Nonostante la compagnia di tutte le costellazioni e con tutte le pratiche psicologiche possibili, l'uomo rimane irrimediabilmente solo. Un Altro è venuto a salvarci, colui che "per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo" (Credo niceno-costantinopolitano), e che è vivo e operante mediante il suo Spirito nella Chiesa. Il cristiano aderisce non a un salvatore di invenzione umana, ma al Gesù Cristo del vangelo, che ci salva attraverso la croce e la risurrezione, ci propone la via delle beatitudini e ci fa trascendere, pur illuminandolo e promuovendolo, l'orizzonte terreno."
Altri brani del magistero che si possono consultare: Catechismo degli Adulti, La verità vi farà liberi, 474-475 Catechismo dei Giovani, Venite e vedrete, cap. 1
3. Spunti per la conversione
- Il lavoro agricolo ci porta sovente ad avere un rapporto diretto con la terra e il creato. Come riusciamo a riconoscere nella natura, il grande segno che ci rivela il Signore? - Come ci educhiamo a contemplare le meraviglie del creato e a riconoscervi la provvidenza di Dio? - Non rischiamo talora di affidarci unicamente alle nostre conoscenze e alle nuove tecnologie, dimenticando che è Dio che ci fa dono della natura affidandocela perché la governiamo con responsabilità? - Siamo convinti che l'unico nostro Salvatore è Cristo anche per quanto riguarda il significato della nostra fatica e del nostro lavoro? - Cosa possiamo fare per maturare una spiritualità che ci aiuti a fare sintesi tra la nostra fede e la vita di tutti i giorni? - Come la comunità cristiana può aiutarci a maturare una vita di fede che incida anche nei nostri atteggiamenti e nelle nostre preoccupazioni sul lavoro?
4. Invito alla preghiera Altissimo, onnipotente, buon Signore, solo per Te son le lodi, la gloria, l'onore e ogni benedizione. A Te solo, Altissimo, si addicono, e nessun uomo è degno di nominarti.
Laudato tu sia, mio Signore, con tutte le tue creature, specialmente messer fratello Sole, che dà luce al giorno e tu ci illumini con lui; ed esso è bello e raggiante con grande splendore; di te, Altissimo, è il simbolo nel cielo.
Laudato tu sia, mio Signore, per sorella Luna e le stelle: in cielo le hai formate chiare, preziose e belle.
Laudato tu sia, m

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