UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Quelli che ricevono il seme su terreno buono… (Mc. 4,20)

Estratto dalla relazione di sintesi al seminario sull'evangelizzazione del mondo rurale
17 Marzo 1999

da della globalizzazione b) la sfida socio-culturale c) la sfida economico-politica d) la sfida etica La Chiesa italiana, affrontando i problemi connessi con le rapide trasformazioni atto nel nostro Paese, richiama tutte le comunità cristiane ad una radicale conversione pastorale, per riscoprire una presenza ecclesiale che sappia essere lievito e sale delle realtà terrene. Questa auspicata conversione pastorale riveste nell'agricoltura e nel mondo rurale un particolare significato in quanto non posiamo ignorare una certa "stanchezza pastorale" che, adagiandosi sulla consuetudine di buoni rapporti esistenti in passato, è incapace di leggere i cambiamenti in atto sia nell'agricoltura come nel movimento cattolico italiano di cui le associazioni agricole di ispirazione cristiana costituivano una significativa componente. Non si può nascondere, di conseguenza, una certa carenza o meglio la debolezza di un'azione pastorale specifica, alcuni ritardi, peraltro già denunciati a suo tempo, ma non ancora colmati. Dai lavoratori agricoli emerge chiara una domanda alla Chiesa e alla sua pastorale, alla quale non possiamo certo rimanere insensibili. Il testo integrale è consultabile nel file allegatoScopo di questa riflessione finale non è quello di fare sintesi di quanto abbiamo detto e riflettuto in questi giorni e neppure di dire l'ultima parola perché siamo tutti coscienti che la nostra ricerca pastorale continua. Alla luce di quanto abbiamo ascoltato, dei confronti e degli scambi che sono avvenuti, cercherò di indicare alcune piste di intervento in linea con gli obiettivi stessi del seminario enunciati chiaramente fin dall'inizio dei nostri lavori: riproporre un'attenzione specifica della pastorale nei confronti del mondo rurale, offrendo alle comunità ecclesiali elementi di riflessione, approfondimenti teologici e biblici, e spunti operativi. La realtà del mondo del lavoro in generale e quella dell'agricoltura in particolare si è fatta complessa, e diverse sono le modalità di reazione a fronte degli inediti scenari economico-sociali. La tentazione ricorrente è quella di semplificare e di ridurre la complessità, rischiando l'ingenuità di chi ignora i cambiamenti, riproponendo le letture e le soluzioni tradizionali che non possono certo contribuire alla soluzione delle questioni scottanti. All'opposto c'è chi è portato ad ingigantire i problemi e a lamentare le difficoltà che si incontrano condannandosi il più delle volte ad un immobilismo inconcludente. I cristiani sono chiamati a vivere un nuovo atteggiamento, caratterizzato essenzialmente dalla capacità di un autentico discernimento delle situazioni. Si tratta di maturare la nuova capacità di una lettura cristiana della realtà, a partire da un corretto uso degli strumenti della ragione e delle scienze umane, illuminati dalla luce della Parola di Dio e dell'insegnamento della Chiesa, convinti che non esiste una "frattura" della verità A riguardo del mondo rurale e dell'agricoltura vale la pena riprendere brevemente alcune sfide di fondo, senza la pretesa di una lettura esaustiva, ma con il desiderio di evidenziare alcune provocazioni al discernimento e alla disponibilità all'impegno. a) la sfi

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