UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Presentazione

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29 Marzo 2000

, ma nel saper annunciare a tutti ed in ogni contesto di vita e di responsabilità la verità delle beatitudini: "Beati i poveri..., gli afflitti..., i misericordiosi..." Il frutto di questo cammino è confluito anche nel sussidio per l'evangelizzazione degli imprenditori, dirigenti e liberi professionisti, di recente pubblicazione.

don Angelo Casile don Mario Operti Tempo fa ha suscitato scalpore un dibattito-polemica a riguardo delle scelte pastorali della Chiesa. Alcuni autorevoli commentatori rimproveravano alla Chiesa di aver fatto una scelta preferenziale dei poveri, privilegiando l'attenzione nei loro riguardi e dimenticando coloro che occupano posti di responsabilità nella politica, nella società e nell'economia. Si affermava - con uno slogan ad effetto - che una maggiore attenzione nei confronti dei primi avrebbe contribuito a migliorare la situazione degli ultimi. Una posizione opposta lamentava nei confronti della Chiesa un atteggiamento contrario secondo cui, in anni recenti, avrebbe abbandonato la scelta evangelica dei poveri per attestarsi, secondo la mentalità del tempo, su posizioni più vicine ai potenti della terra. A scanso di equivoci vale la pena ricordare che la scelta preferenziale degli ultimi non è paragonabile ad un'opzione di tipo politico o sociale, ma è una scelta più radicale ed evangelica e pertanto non è fonte di divisione tra i cristiani in quanto essa è rivolta a tutti gli uomini a prescindere dalla loro cultura e dalla loro situazione economica. Semmai è la scelta di Gesù il punto discriminante della fede e dell'impegno della Chiesa ed è a partire da Lui che i poveri diventano un punto di riferimento irrinunciabile per i credenti e la comunità cristiana. Il numero del Notiziario che presentiamo raccoglie il cammino del gruppo di studio sull'evangelizzazione degli imprenditori, dirigenti e liberi professionisti, cammino che tramite momenti di confronto e di studio, ha cercato di sgombrare il campo da pregiudizi ed incomprensioni per sollecitare un'azione pastorale specifica anche nei confronti di questa categoria di lavoratori nella convinzione che l'annuncio del Vangelo di Cristo incrocia la vita di tutti gli uomini e propone a tutti il cammino di conversione verso la realizzazione del regno del Padre. La sfida pastorale non consiste nel demonizzare alcune professioni o il benessere

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