UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Presentazione del Notiziario

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21 Ottobre 1999

nzione che essi costituiscono non un problema pastorale, ma una risorsa per tutta la Chiesa, una risorsa che il Signore ci chiede di riconoscere e valorizzare per il bene di tutti e per la stessa conversione della nostra presenza di evangelizzazione.
don Giuseppe Pellegrini don Angelo Casile don Mario Operti don Domenico Sigalini
E' ormai il IV Seminario che il Servizio nazionale per la pastorale giovanile e l'Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro organizzano insieme con l'obiettivo di sviluppare un'attenzione pastorale specifica nei confronti dei giovani lavoratori. Siamo partiti in sordina, qualche anno fa, subito dopo il Convegno ecclesiale di Palermo - al quale presentammo un documento che illustrava la situazione del rapporto giovani-lavoro - convocando a Loreto, la casa di Nazareth, alcuni operatori pastorali sensibili al problema e le aggregazioni laicali che operano in questo settore della pastorale, per avviare una collaborazione specifica che avesse a cuore l'evangelizzazione dei giovani che, per vari motivi, affrontano la realtà del lavoro prima degli altri. Per alcuni anni, nei Seminari che si sono succeduti, abbiamo tentato di approfondire la sensibilità pastorale i metodi di aggregazione, sempre accompagnati da un Gruppo di studio che si ritrova regolarmente per sviluppare e realizzare gli obiettivi individuati, preoccupati prima di tutto di dare visibilità a questi soggetti che il più delle volte non fanno notizia né nella Chiesa, né nella società. Dall'esperienza di questi anni è maturata l'esigenza di fare un passo avanti cercando di entrare nel merito di alcuni percorsi educativi che, facendo leva sulle risorse presenti nella vita dei giovani lavoratori, delineassero un progetto educativo che li veda protagonisti della loro crescita umana e cristiana. Il IV Seminario di Loreto, di cui presentiamo gli Atti in questo numero congiunto dei Notiziari dei due Uffici pastorali, ha tentato di avviare questa ricerca più precisa di itinerari educativi, senza dimenticare, peraltro, l'importanza di continuare ad insistere sulla sensibilità pastorale specifica a riguardo di questi soggetti. Convinti che abbiamo ancora molta strada da fare per ridare, in tutti i sensi e in tutti i contesti, cittadinanza attiva ai giovani lavoratori, siamo sorretti dalla convi

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