UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Notiziario UNPSL 4/2002

24 Febbraio 2003

Accogliamo fra i quaderni della segreteria generale della Cei, gli atti della IVˆ consultazione delle Conferenze Episcopali Europee sulla responsabilità per il creato svoltasi a Venezia dal 23 al 26 maggio 2002. E’, infatti, il coronamento di una particolare attenzione che la segreteria generale della Conferenza Episcopale Italiana ha riservato a quest´importante incontro europeo, voluto in Italia e sostenuto in vario modo. La scelta di Venezia, oltre ad offrire ai partecipanti un contesto di singolare bellezza, ha costituito in ogni momento per la particolarità dei suoi ritmi, la singolarità della sua viabilità, i sui tempi d’inevitabile attesa, occasione di riflessione e motivo d’interrogazione sul rapporto uomo, città, creato. Il tema scelto, in continuità con le precedenti consultazioni, ha posto l’accento sul delicato rapporto fra responsabilità per il creato e lavoro. Le giornate sono state articolate in tre grandi sezioni:„h il lavoro per una società sostenibile; „h lavoro ed economia sostenibile; „h tempo di lavoro e tempo di riposo.
La tavola rotonda su lavoro, ambiente e salute con le testimonianze da Chernobyl e da Porto Marghera; l’imminenza della conferenza mondiale ONU per lo sviluppo sostenibile a Johannesburg hanno felicemente unito la riflessione sui principi con la preoccupazione concreta di chi già ha toccato con mano i rischi che corre il pianeta. La competenza dei relatori, la dimensione europea della riflessione, il desiderio sincero di confronto e di scambio, hanno creato le condizioni per un fruttuoso lavoro sintetizzato mirabilmente nel comunicato finale.I testi i cui originali sono in gran parte in lingua tedesca e in inglese, sono offerti pensando soprattutto ai nostri abituali referenti italiani. Ogni relazione è seguita dal testo in lingua.Concludendo: ringraziamo ancora una volta la segreteria generale del CCEE per la perfetta sintonia con cui si è lavorato e la Fondazione Lanza di Padova, che da anni collabora per questo settore con l’ufficio nazionale, per il decisivo contributo offerto nella organizzazione del convegno.

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