UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Notiziario UNPSL 3/05

22 Novembre 2005

l’opportunità che le buone pratiche di raccolta differenziata offrono per una riduzione dell’impatto ambientale, ed un panorama sulle possibili politiche locali per una gestione sostenibile dei rifiuti.
La relazione del prof. Osti indaga le possibili strategie per promuovere un coinvolgimento attivo e responsabile dei cittadini nelle scelte relative alla questione dei rifiuti, come pure i possibili percorsi per la creazione di un consenso attivo e partecipato attorno alle scelte realizzate in tale ambito e il tema della formazione a consumi sostenibili, quale fattore rilevante per la produzione e la gestione dei rifiuti.
Seguono le testimonianze di alcune esperienze di buone pratiche che orientano la nostra riflessione sulla possibilità di percorsi concreti.

Dott. Vittorio Sozzi, responsabile del Servizio nazionale per il progetto culturale

Mons. Paolo Tarchi, direttore dell´Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro
La responsabilità per il creato costituisce una sfida impegnativa per le comunità ecclesiali, che sovente sono chiamate a confrontarsi con temi che in apparenza sembrano lontani da quelli abitualmente connessi all’attività pastorale.
Questo fascicolo raccoglie gli atti del seminario di studio su “Responsabilità per il creato e gestione dei rifiuti” – tenutosi a Roma il 5 marzo 2005 presso il Centro Congressi–Palazzo Rospigliosi – promosso dall’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro e dal Servizio Nazionale per il progetto culturale.
Il seminario ha inteso esplorare – dal punto di vista ambientale e sociale – la questione delicata dei rifiuti, che anche in Italia è stata negli ultimi mesi oggetto di forti tensioni.
La stessa difficoltà delle diverse Istituzioni, chiamate a indicare percorsi concreti per la soluzione del problema, ne evidenzia tutta la complessità. Proprio la complessità è, del resto, una caratteristica tipica dei problemi ambientali: anche se le valutazioni tecniche e scientifiche rivelano alcune incertezze, non mancano le evidenze di rischi concreti per la salute di uomini e donne.
Sul tema dei rifiuti è certo ben chiara l’opportunità a lungo termine di orientarsi verso un modello che riduca al minimo la produzione di rifiuti tramite scelte improntate al criterio della sostenibilità (raccolta differenziata, riuso di prodotti, riciclo di materiali...).
Assai meno, però, lo sono i percorsi tramite i quali raggiungere tale obiettivo, come pure i modi in cui gestire situazioni spesso caratterizzate da vere e proprie emergenze. Non è casuale che le scelte in materia debbano da un lato rispondere a difficili interrogativi di natura tecnica, e dall’altro tenere conto delle forti implicazioni politiche, che mettono alla prova la capacità dei soggetti coinvolti di agire secondo giustizia e con un’effettiva attenzione ambientale. Si pone, allora, il problema di favorire una partecipazione il più possibile ampia ed attiva, senza che, d’altra parte, la varietà delle esigenze coinvolte impedisca l’assunzione di decisioni efficaci.
Anche la comunità ecclesiale viene spesso interpellata su un tema che tocca direttamente la vita di tante persone. E per questo che occorre una riflessione nuova, capace di ponderare attentamente anche le forme che può assumere un intervento ecclesiale su questioni marcatamente segnate da componenti di incertezza. In tale contesto, infatti, si ha l’impressione che la stessa dottrina sociale della Chiesa, più che come raccolta di soluzioni immediatamente applicabili, vada piuttosto valorizzata come preziosa fonte di principi interpretativi, per orientare l’azione all’interno di una realtà complessa. La fede cristiana – e specificamente l’attenzione alla responsabilità per il creato – sono chiamate insomma a mostrare la propria capacità di illuminare tutta la vita dell’uomo anche da questo punto di vista.
Le pagine che seguono riportano i vari contributi del seminario di studio che indicano percorsi di ricerca dai quali partire per ulteriore approfondimento.
Il contributo etico–teologico del prof. Giustiniani evidenzia i principi di riferimento per un approccio cristiano al tema dei rifiuti, focalizzando interrogativi circa le forme in cui può trovare espressione la voce della comunità ecclesiale in situazioni di incertezza.
La relazione del dott. Viviano presenta, in forma essenziale, l’ampiezza della questione rifiuti in Italia, focalizzando i problemi e le opportunità legati alle diverse opzioni disponibili per la loro gestione ed al relativo impatto ambientale ed illustrando quanto attualmente realizzabile nell’ambito degli inceneritori e dei termovalorizzatori.
Il dott. Gamba, già Presidente dell’Associazione Agende 21 locali italiane e Assessore all’Ambiente e sviluppo sostenibile della provincia di Torino, riporta la personale esperienza amministrativa sul

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