UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Notiziario 6/98 (preced.)

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2 Ottobre 1998

Condizionato d a lla competizione economica, il mercato della mano d’opera, anche con bilanci positivi, non prende l’avvio. Perciò ritengo mio dovere farmi portavoce dei più deboli sottolineando: soggetto del lavoro è l’uomo come persona! Anche nell’odierno mondo del lavoro ci deve essere spazio per i deboli, i meno dotati, gli anziani e i portatori di handicap e per tanti giovani che non hanno possibilità di accedere a una adeguata formazione. Nell’epoca della tecnica sofisticata non bisogna mai dimenticare l’uomo! Per la valutazione e la retribuzione del suo lavoro devono incidere, oltre al prodotto oggettivamente valutato, anche lo sforzo e l’impegno, la fedeltà e l’onestà."

don Gian Franco Belsito don Mario Operti

Presentazione Nell’impegno di riflessione e di ricerca sul mondo del lavoro che ha caratterizzato questo anno pastorale, in vista del Convegno nazionale che è stato celebrato a Roma nel mese di maggio, non poteva mancare un momento di approfondimento sulla realtà del mondo cooperativo e del terzo settore. Dopo i momenti di ascolto realizzati con il Sindacato, i rappresentanti del lavoro autonomo e quelli della Confindustria, i seminari, tenuti nella primavera di quest’anno con le Centrali cooperative e con il "Gruppo Economia solidale", hanno consentito di vivere un’altra occasione di studio e di discernimento della realtà del lavoro in rapida trasformazione, per cogliere la posta sociale in gioco e soprattutto i valori che siamo chiamati a riscoprire e a rivisitare alla luce delle nuove sfide culturali ed economiche. Questo numero del Notiziario dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro raccoglie i risultati di questi due momenti e li propone alle varie pastorali delle Chiese locali, nella coscienza che gli argomenti affrontati rivestono una particolare importanza per la comprensione della complessità dei problemi e per l’individuazione di una presenza pastorale e di evangelizzazione più rispondente alle mutate situazioni e alle gravi urgenze che stanno attraversando il vasto mondo del lavoro a livello economico, sociale e valoriale. In questa prospettiva di impegno le parole, pronunciate da Giovanni Paolo II a Vienna, nella mattina di Sabato 20 giugno 1998 nel discorso tenuto di fronte alle Autorità pubbliche, risuonano come particolare richiamo al nostro servizio pastorale. "Voglio adesso parlare di una questione che diventa sempre più urgente. Non soltanto voi, che vivete in questo Paese e ne siete responsabili, dovete affrontare un problema che pesa sempre di più sui cuori dei singoli, di intere famiglie e classi sociali. Alludo alla crescente esclusione di molti, specialmente giovani e persone di mezza età, dal diritto al lavoro.

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