UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Messaggio di Giovanni Paolo II ai partecipanti all’ Incontro Europeo di Pastorale sociale e del Lavoro

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12 Giugno 1999

Al venerato Fratello
Fernando Charrier Vescovo di Alessandria Presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro
1. L'Assemblea speciale per l'Europa del Sinodo dei Vescovi del 1991 è stato un momento di importanza rilevante nel cammino della "nuova evangelizzazione" intrapreso dalle Chiese del Continente. Essa ha inteso riaffermare le comuni radici cristiane dell'Europa, indispensabili all'attuale processo d'integrazione europea. Infatti, i Padri della nuova Europa e qualificati esponenti del mondo della cultura hanno maturato il convincimento che tale integrazione non può limitarsi alla costruzione dell' "Europa dei mercati", ma deve avere di mira innanzitutto un'Europa dei popoli, nella quale la storia, le tradizioni, i valori, la legislazione e le istituzioni delle singole Nazioni diventino motivo di dialogo e di scambio reciproco in vista di un'efficace cooperazione per la realizzazione per la realizzazione di un'Europa politica, nella quale la tensione verso l'unità non mortifichi le ricchezze e le differenze di ciascun popolo. Le situazioni di difficoltà economiche e politiche presenti nei singoli Stati interpellano le Chiese e la loro vocazione ad essere punto d'incontro e fattore d'unità per l'intero genere umano (cf Gaudium et spes, n. 42). Ad esse è chiesto un rinnovato impegno perché la verità sull'uomo e sulla società, il bene della libertà, e specialmente di quella religiosa, la giustizia sociale, la solidarietà, la sussidiarietà e la centralità della persona umana si stabilizzino nella mentalità, nella legislazione e nei comportamenti dei popoli europei.
Il testo completo è in allego.

ALLEGATI

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