UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Lasciarsi convertire dai poveri

Schede in preparazione del Giubileo
17 Marzo 1999

etto per l'ope raio sgualcito di mezzogiorno. E questo non vuole dimostrare niente, solo dire che tra due esseri umani è infinito il grado di premure che possono offrirsi incontrandosi al piano terra di un marciapiede". (Erri De Luca) PER LA PREGHIERA Gesù volle essere un bambino, perché tu potessi crescere come uomo perfetto; fu stretto in fasce, perché tu fossi sciolto dai lacci della morte. Giacque in una stalla, per elevarti sugli altari; dimorò sulla terra, perché tu raggiungessi le stelle. Non trovò posto nell'albergo, perché tu avessi molte dimore in cielo. E' scritto: "Da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi della sua povertà": la sua indigenza è dunque la mia ricchezza; la debolezza del Signore è dunque la mia forza. Egli ha scelto per sé privazioni, per donare a tutti in abbondanza. Il pianto della sua infanzia è per me un lavacro, quelle lacrime hanno deterso i miei peccati. O Signore Gesù, sono più debitore dei tuoi oltraggi, sopportati per la mia redenzione, che alla tua potenza, da cui venne la mia creazione. Non ci avrebbe giovato nascere, se ci fosse mancata la grazia di essere redenti.
(S. Ambrogio)IL LIBRO DELLA BIBBIA "C'era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando nell'inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura. Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare fino a noi. E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento. Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro. E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno. Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi"." (Lc 16,19-31). PER COMPRENDERE IL TESTO - La parabola ci presenta due personaggi: uno ricco e l'altro povero. Il primo è tutto preso dalla sua vita lussuosa, dal suo vestire, dal passare da un banchetto all'altro; all'apparenza egli è importante, attorniato da gente che conta, mentre in realtà è anonimo, senza volto, senza storia, senza futuro. Il secondo, invece, è povero, circondato dalla cura dei solo cani, senza valore agli occhi della gente, ma ha un nome, è amato, è accolto da Dio.
- La parabola, più che essere una condanna, vuole essere una paro la di speranza. Il ricco, ed in lui ognuno di noi, può trovare la vita nel momento in cui impara a stendere la mano al povero e lasciarsi da questi condurre. Non è sufficiente servire i poveri, ma occorre lasciarsi amare da loro, permettere loro di usarci misericordia.. Quando il ricco della parabola se ne accorge ed invoca anche solo una goccia d'acqua da parte di Lazzaro, è ormai troppo tardi.
- La via della salvezza e della vita passa attraverso il povero che ci usa misericordia, una misericordia che ci rende liberi, anche se talvolta questo ci spoglia e ci ferisce. I cristiani non sono d'altronde coloro che mettono la loro fiducia nel "Povero", il Signore Gesù, che ci ha usato misericordia? IL LIBRO DELLA VITA - Hai mai incontrato nella tua vita un povero che ti ha usato "misericordia"? Prova a raccontare… Come è cambiata la tua vita a partire da quell'incontro?
- Forse ci può essere chiaro cosa significa amare i poveri, ma meno cosa vuol dire "lasciarsi amare dai poveri". Prova a dire cosa nel concreto può voler dire tutto ciò nella tua vita e nella vita della Chiesa. PER CONTINUARE LA RICERCA "Lavoravo a Milano in un cantiere edile più di dieci anni fa e avevo la rara fortuna di abitare nei paraggi. A mezzogiorno andavo a piedi a casa a mangiare per poi tornare entro un'ora. Lungo la strada incontravo un mendicante, un uomo dai capelli bianchi, anziano ma non vecchio. La prima volta avevo in tasca mille lire, gli detti quelle. Mi precedevano di pochi passi dei ragazzi che al suo gesto di chiedere avevano risposto con una presa in giro. Gli vidi in faccia lo scatto muscolare di una pena, il rinculo di un colpo subito, per quello tirai fuori le mille lire. Così ogni giorno passavo nell'ora di intervallo e gli davo mille lire. Poi non lo vidi più, finché mi accorsi che si nascondeva al mio passaggio per non togliermi quei soldi. Fu così lui a farmi la carità più profonda di lasciarmi con mille lire in più, a fare un gesto segreto di aff

<