UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

La Toscana si prepara alla 47ª Settimana Sociale

Circa 400 delegati delle diocesi e dei movimenti a Pistoia a maggio. Dalla Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro una delegazione di 25 persone, un terzo under 40
Come i cattolici toscani possono dare un segnale forte davanti alla crisi e ai mutamenti che stanno sconvolgendo anche la loro regione? Hanno qualcosa da dire davanti allo smarrimento della politica e dell’economia? Riescono a mettere in campo, insieme a donne e uomini di buona volontà, segnali concreti di speranza sulle frontiere del lavoro, dei giovani. delle riforme istituzionali? Esistono le possibilità di una nuova stagione pubblica, nazionale e locale, per i cattolici? Come valutare il fatto che, anche dopo le ultime elezioni politiche, il voto dei praticanti risulta disperso? Come affrontare, nella politica e nella società, da credenti un oggi così complesso?

19 Marzo 2013
Non mancano le domande forti sullo sfondo di un appuntamento (circa 400 persone dalle 17 diocesi toscane) previsto a Pistoia dal 3 al 5 maggio 2013 su iniziativa della Conferenza Episcopale Toscana attraverso il suo ufficio che segue i temi della Pastorale sociale: tutte le diocesi della regione si stanno infatti preparando alla ”Settimana Sociale dei cattolici della Toscana”, il primo incontro del genere che si svolge – a livello di una regione – in tutta Italia e che viene ospitato a Pistoia proprio nel ricordo di un altro appuntamento, molto lontano nel tempo (il 1907, quando Pistoia ospitò la prima ”Settimana Sociale” dei cattolici italiani: un incontro considerato fondamentale per il successivo sviluppo delle forme, anche partitiche, di presenza dei cattolici nella società italiana).
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