UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

La salvaguardia del creato: prospettive per un impegno

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31 Maggio 2000

_______________ ________________________________________________________________________________ indirizzo ___ __________ ___________________________________________________________ tel. ______________________ fax ________________ e-mail _____________________________ responsabile _____________________________________________________________________
II) nome dell'Organismo diocesano/Ente/Associazione/Centro culturale __________________ ________________________________________________________________________________ indirizzo ________________________________________________________________________ tel. ______________________ fax ________________ e-mail _____________________________ responsabile _____________________________________________________________________

6° SEZIONE - ALTRE INFORMAZIONI E/O SUGGERIMENTI ____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
L'ecologia rappresenta senza dubbio uno dei temi principali del dibattito culturale contemporaneo. Un primo motivo di tale interesse va individuato nella accresciuta coscienza delle capacità 'operative' dell'uomo, che in virtù di uno sviluppo tecnologico accelerato è in grado di intervenire in modo sempre più pervasivo sull'ambiente circostante. Un altro motivo, collegato al primo anche se distinto da esso, deriva dalla portata antropologica del problema ecologico: la questione del rapporto tra uomo e natura è comprensibile e potenzialmente interessante per tutti, al di là delle competenze culturali o dello status sociale. Da un lato, quindi, l'interesse per l'ecologia non è nient'altro che la versione matura e (sempre più) consapevole dell'atteggiamento, diffuso da almeno due secoli a questa parte, che considera la natura una fonte di risorse: in questo senso, la sensibilità per il problema ecologico è funzionale a uno sviluppo tecnologico sempre più efficiente. Dall'altro, tale problema è chiaramente trasversale: esso ha le potenzialità, forse, che le idee socialiste avevano nel secolo passato (si pensi alle manifestazioni di Seattle dell'anno scorso). Si tratta insomma di un problema che può aprire a un modo nuovo e diverso di considerare il rapporto tra uomo e tecnologia e, più in generale, l'idea stessa di sviluppo economico. Si crea una certa tensione, per cui si vuole uno sviluppo tecnologico sempre più efficiente e a un tempo sempre meno 'invadente'. Una spia di questa tensione può essere individuata negli opposti atteggiamenti riguardo ai problemi della bioetica e dell'ecologia: mentre nel primo campo si invoca una crescente liberalizzazione delle normative, nel secondo si vorrebbe che lo Stato sorvegliasse le aziende per garantire la pubblica salute dei cittadini. Si vorrebbe quindi uno sviluppo quanto più libero possibile nel campo della procreazione assistita, per esempio, accompagnato da una legislazione rigida sulla manipolazione genetica degli alime
nti. Il paradosso è solo apparente: alla base di questo atteggiamento sta la logica, influenzabile e mutevole, dei desideri individuali. In realtà, il problema ecologico così concepito perde gran parte della sua carica innovativa rispetto al paradigma moderno dello sfruttamento della natura: è anzi la conseguenza logica di tale paradigma. Sciogliere questa tensione implica un passaggio dal 'come' al 'che cosa'. Non si tratta semplicemente di garantire un adeguato sviluppo tecnologico a fronte di una salvaguardia delle risorse naturali, e nemmeno di limitarsi a rendere compatibili i crescenti desideri individuali con un certo rispetto della natura. Si tratta, piuttosto, di concepire in modo diverso il rapporto tra l'uomo e la natura di cui è parte. Incamminarsi su questa strada comporta anzitutto un'assunzione di responsabilità - come ci sollecita a fare Jonas, per esempio - ma anche e soprattutto una riproposizione del concetto di 'bene comune'. Aperto in questa direzione, il tema della salvaguardia del creato ci stimola a riprendere un patrimonio biblico-teologico che vede nell'uomo non già il padrone, ma il responsabile della creazione di fronte a Dio. Una salvaguardia del creato che parte proprio dalla creazione, intesa come atto originario d'amore che configura un vero e proprio 'stile' d'azione per l'uomo, fatto a immagine e somiglianza di Dio. La riflessione ecologica richiede insomma un impegno a più livelli. Anzitutto, una riflessione teologica e filosofica sul significato dell'interesse per l'ambiente, a partire dalla concezione della libertà dell'uomo e dalla concezione della scienza (cfr. in merito il sussidio del Servizio nazionale per il progetto culturale, Tre proposte per la ricerca, n. 36). E necessaria poi un'opera di ricognizione di quanto in Italia già si fa, sia dal punto di vista teorico sia da quello pratico, in funzione di un maggiore coordinamento e di una sensibilizzazione al problema. A questo scopo è stato costituito presso la CEI un "G ruppo di studio sulla salvaguardia del creato", frutto della collaborazione dell'Ufficio Nazionale per i problemi sociali e del lavoro e del Servizio nazionale per il progetto culturale. L'obiettivo a breve termine è quello di compiere un primo giro di orizzonte sulla questione. A tale scopo si sta procedendo in tre direzioni: un censimento delle realtà operanti in Italia; un'analisi dei testi prodotti dal Magistero su questo argomento; un primo seminario di studi nel quale proporre una panoramica sullo stato dell'arte. Lo stile dell'azione sarà, nello spirito del progetto culturale, quello di un coordinamento 'leggero', che punti a valorizzare l'esistente e a stimolare la crescita 'dal basso' di sensibilità e iniziative. Con la speranza che questi temi, cruciali per tutta l'umanità, vedano una presenza fattiva dei cattolici.

Pubblichiamo il questionario che è stato inviato a diverse realtà pastorali ed ecclesiali per avviare l'indagine-censimento di cui sopra, pregando chi fosse interessato a fornire dati utili alla ricerca di compilarlo e di inviarlo all'Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro.
Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro della Conferenza Episcopale Italiana Gruppo nazionale di studio per la responsabilità verso il creato

Questionario Rivolto alle realtà operanti in ambito ecclesiale e teologico sui temi della responsabilità verso il creato
1° SEZIONE - INFORMAZIONI GENERALI

Organismo Diocesano/Religioso/Ente/Associazione/Centro culturale nome per esteso___________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ indirizzo completo ________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ tel. ______________________ fax ___________ ____ ____ e-mail __________________________ sito web _________________________________________________________________________
nome del responsabile (o persona di riferimento)_______________________________________ ____ ____________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ indirizzo ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ tel. ______________________ fax ___________________ e-mail __________________________

2° SEZIONE - INFORMAZIONI SULL'ORGANISMO DIOCESANO/RELIGIOSO/ENTE/ASSOCIAZIONE/CENTRO CULTURALE
anno di avvio delle attività ________________ frequenza media degli incontri _________________ tipo di struttura (ufficio, commissione, gruppo di lavoro, segreteria stabile, ...) _________________ ___________________________________________________________________________________ n. di partecipanti alle iniziative ________________________________________________________ n. di membri/collaboratori attivi ___________________________________ età media __________ modalità di finanziamento delle attività (enti pubblici, privati, autofinanziamento, ...) __________ ___________________________________________________________________________________
collocazione rispetto a organismi diocesani, parrocchie, associazioni _________________________ ___________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________ eventuale presenza di una dimensione ecumenica e/o interreligiosa __________________________ ___________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________

3° SEZIONE - TIPO DI ATTIVITÀ SVOLTA IN RELAZIONE AI TEMI DE LLA TE OLOGIA DELLA CREAZIONE E DELL'ETICA AMBIENTALE
riflessione culturale___________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
riflessione teologica ___________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
iniziative di sensibilizzazione __________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
attività pratiche ______________________________________________________________________ ________________________________________________ ________ ____________________________ ____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

4° SEZIONE - DOCUMENTI E MATERIALI PRODOTTI
testi e/o opuscoli prodotti dall'Organismo Diocesano/Religioso/Ente/Associazione/Centro culturale (indicare i titoli)_________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ fogli periodici (indicare titolo e periodicità)________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
altri materiali __________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

5° SEZIONE - CONTATTI/COLLABORAZIONI CON ALTRI GRUPPI SULLE TEMATICHE DI CUI SOPRA
I) nome dell'Organismo Diocesano/Religioso/Ente/Associazione/Centro culturale _________ _________________________________________________________________

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