UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Introduzione all’incontro

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18 Gennaio 2000

onvinti che non è possibile un rinnovamento della pastorale senza la disponibilità da parte di ognuno di avviarsi lungo i sentieri della conversione personale e delle istituzioni. Sono cosciente che non sono i Convegni a rinnovare il mondo e la Chiesa, ma è la realtà di base che lentamente opera il cambiamento nella misura in cui è capace, in comunione con tutti, ad individuare e scegliere obiettivi comuni. Sono convinto che i nodi che affrontiamo sono delicati e di non facile soluzione, ma sono pure certo dell'importanza di maturare insieme, di confrontarsi con sincerità e fiducia reciproci, di realizzare progetti pastorali comuni fondati sulla parola del Vangelo e sul mandato di Gesù nella luce della Pentecoste. Grazie e buon lavoro a tutti!

PREGHIERA DEL LAVORATORE
Eterno Padre Ti ringrazio del dono del lavoro che anche oggi hai voluto farmi.
Ti prego affinché quanto hai voluto dare a me ne abbiano quanti ne sono senza.
Benedici il mio lavoro quotidiano e quello di tutti gli uomini, affinché benedetto da Te, il lavoro diventi lo strumento che Tu ci hai donato per la nostra santificazione.
Grazie Signore
(Raffaele Giocolano)
1. Il cammino percorso insieme
Un cordiale saluto a tutti e ben ritrovati. Questo incontro è il nostro appuntamento annuale che ci consente di fare il punto della situazione, di delineare gli obiettivi comuni, di sostenerci nell'impegno di pastorale sociale e del lavoro al servizio delle Chiese che sono in Italia. Siamo convinti di quanto ci insegna il Magistero della Chiesa italiana che in Evangelizzare il sociale, afferma che "Quando si tratta di pastorale sociale, non ci si muove in un ambito di semplice azione e organizzazione di iniziative, ma ci si trova impegnati, innanzi tutto nella riflessione sui contenuti e sulle modalità con cui la Chiesa deve esprimere il suo essere e compiere la sua missione nella forma più adeguata ed efficace dentro la storia e il territorio in cui vive. La pastorale sociale non è un semplice settore della pastorale della comunità cristiana, ma l'espressione viva e concreta di una comunità pienamente coinvolta dentro le situazioni, i problemi, la cultura, le povertà e le attese di un territorio e di una storia. Per questo l'azione pastorale ha la sua ricaduta sulla società e nella cultura". Ma siamo ugualmente coscienti della lontananza della realtà da questa dichiarazione di principio e di impegno e delle difficoltà che incontriamo sia nel mondo che sta rapidamente cambiando che nella sensibilità ecclesiale, come pure non possiamo misconoscere le realizzazioni che stanno crescendo e i cammini percorsi insieme. Vogliamo pertanto, iniziare il nostro incontro, facendo memoria della strada che abbiamo fatto comunitariamente in questi anni. Non si tratta di fare un semplice elenco di quanto si è fatto, ma di cogliere il "filo rosso" che collega i vari momenti.
a) gli incontri nazionali dei delegati: 1. La centralità dell'evangelizzazione Chianciano 19-22 giugno 1995 2. Laicato ed evangelizzazione del sociale e del mondo del lavoro Napoli, 3-5 giugno 1996 3. Parrocchia e pastorale sociale e del lavoro
Terni, 16-19 giugno 1997 4. La questione lavoro oggi. Nuove frontiere dell'evangelizzazione Convegno nazionale - Roma, 7-10 maggio 1998
b) le Scuole di formazione all'impegno sociale e politico: 1. LE SFISP a trent'anni dalla Gaudium et spes Chianciano, 31 maggio - 2 giugno 1995 2. Per far emergere e sostenere la domanda formativa all'impegno sociale e politico Chianciano, 25-27 aprile 1996 3. Il territorio interpella le comunità cristiane e le SFISP Chianciano, 9-11 maggio 1997 4. I diritti dell'uomo: un'opportunità della formazione all'impegno sociale e politico Chianciano, 5-7 giugno 1998 5. Seminario sulle prospettive delle SFISP - La nota pastorale Padova, 3-4 marzo 1999
c) diversi seminari sull'evangelizzazione dei lavoratori delle diverse categorie
1. Evangelizzazione dei lavoratori dipendenti Alessandria, Valmadonna Roma, Ravasco, 19-21 gennaio 1996 Roma, Oasi S. Giuseppe, 16-18 gennaio 1998
2. Evangelizzazione imprenditori, dirigenti, liberi professionisti S. Margherita Ligure, 11-12 gennaio 1996 Genova, 22 novembre 1997 Genova, 28 febbraio 1998
3. Evangelizzazione dei lavoratori del Pubblico Impiego Frascati, Villa Campedelli, 13-15 marzo 1998
4. Evangelizzazione del mondo rurale Roma, Sacrofano, 22-24 ottobre 1998
5. Evangelizzazione del lavoro autonomo (artigianato) Verona, 5-6 febbraio 1999
d) seminari con le aggregazioni laicali
1. Rimini, 22-23 febbraio 1997 2. Sacrofano, 19-20 aprile 1997

2. Lo scenario ecclesiale
Il nostro cammino, però, non è un percorso fatto in "solitudine", scollegato dall'impegno della Chiesa, in questo scorcio di fine millennio, per rispondere più fedelmente alla sua missione nel mondo. Si inserisce infatti in uno scenario ecclesiale e pastorale più ampio, che vale la pena ricordare, almeno nei suoi tratti essenziali. Il Convegno ecclesiale di Palermo ci ha consegnato un'immagine di Chiesa "concentrata sul mistero di Cristo e insieme aperta al mondo", una comunità ecclesiale che pone al centro della sua azione la vita secondo lo Spirito, i cammini di formazione, l'approfondimento della comunione, il coraggio della missione, la testimonianza di una presenza nel mondo all'insegna dell'amore e del servizio. Una Chiesa che ha maturato una precisa e responsabilizzante consapevolezza: "E' venuta meno un'adesione alla fede cristiana basata principalmente sulla tradizione e sul consenso sociale; appare perciò urgente promuovere una pastorale di prima evangelizzazione che abbia al suo centro l'annuncio di Gesù morto e risorto, salvezza di Dio per ogni uomo, rivolto agli indifferenti o non credenti. Tale annuncio è efficace se è sostenuto dalla testimonianza di carità dei cristiani e della comunità e se esso stesso si attua con uno stile di carità "con dolcezza e rispetto" (1Pt 3,15)" Il progetto culturale della Chiesa italiana costituisce il secondo punto di riferimento della nostra riflessione. La sfida di sempre della Chiesa consiste nell'inculturare il Vangelo nei vari contesti e nelle varie situazioni di vita. Questa è una missione e una tematica che è cara alla nostra pastorale ed anche un'occasione per sperimentare e far crescere il ruolo missionario e pastorale di tutte le componenti della Chiesa e del laicato in particolare. "Non meno decisivo è lo spazio di attuazione del progetto affidato ai laici cristiani nella vita familiare, nella presenza quotidiana negli ambienti del lavoro e della professione, nei luoghi della sofferenza e del tempo libero, nell'intreccio di rapporti che forma il tessuto sociale e politico del Paese. In tutti questi ambiti è necessario un grande investimento di fede, di spiritualità, di intelligenza; è indispensabile sviluppare una continua interconnessione tra i principi dell'antropologia, dell'etica e della dottrina sociale cristiana e l'agire quotidiano". L'imminente Giubileo, poi, è per tutti noi un evento di conversione e di rinnovamento, di ritorno all'essenziale della nostra vita di fede che è Gesù di Nazareth, di riscoperta della centralità della missione e dell'evangelizzazione. "L'ingresso nel nuovo millennio incoraggia la comunità cristiana ad allargare il proprio sguardo di fede su orizzonti nuovi nell'annuncio del Regno di Dio. E' doveroso, in questa speciale circostanza, ritornare con rinsaldata fedeltà all'insegnamento del Concilio Vaticano II, che ha gettato nuova luce sull'impegno missionario della Chiesa dinanzi alle odierne esigenze dell'evangelizzazione. Nel Concilio la Chiesa ha preso più viva coscienza del proprio mistero e del compito apostolico affidatole dal suo Signore. Questa consapevolezza impegna la comunità dei credenti a vivere nel mondo sapendo di dover essere "il fermento e quasi l'anima della società umana, destinata a rinnovarsi in Cristo e a trasformarsi in famiglia di Dio".(Gaudium et Spes, 40) Per corrispondere efficacemente a questo impegno essa deve permanere nell'unità e crescere nella sua vita di comunione"
3. L'obiettivo del nostro convenire
A partire dal cammino percorso dalla pastorale sociale e del lavoro e dalle riflessioni della Chiesa, questo incontro nazionale intende porre al centro la questione della missione e dell'evangelizzazione delle varie categorie di lavoratori, affrontando il ruolo del laicato e delle aggregazioni laicali, in vista, soprattutto, di una progettualità pastorale comune che parta dalla volontà di un'autentica conversione pastorale sia nei metodi che nei contenuti. Lo sviluppo del programma e noto a tutti. Dopo il contributo teorico che ci verrà offerto sia sul piano teologico che culturale, vorremmo provare ad elaborare insieme alcune piste di azione che costituiscano sia per le pastorali che per le aggregazioni laicali di ispirazione cristiana una piattaforma comune su cui collaborare e realizzare delle sinergie nel rispetto delle competenze e delle autonomie di ognuno, ma anche c

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