UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Introduzione al Seminario sulla Cooperazione

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2 Ottobre 1998

arà i l ruolo delle varie istituzioni - come, nel vostro caso, della cooperazione - e di metterlo all'attenzione di tutte le altre parti sociali, costruendo un vero confronto ed un dialogo fecondo. In un momento come questo fare una riflessione più filosofica e culturale sul lavoro è estremamente importante. Il secondo momento intende comprendere qual è il servizio che la Chiesa può svolgere, in questa situazione, anche con l'aiuto di tutti gli uomini di buona volontà, credenti e non credenti. La Chiesa che è chiamata ad educare le coscienze, si interroga come prospettare una nuova cultura del lavoro più rispettosa della dignità dell'uomo, che è già alla base della cooperazione, ma che sovente, in altri ambiti del lavoro, si è persa per strada. In questo seminario ci porremmo in atteggiamento di ascolto sincero della vostra esperienza, staremo attenti alle problematiche delle vostre realtà, cercheremo di capire meglio e di colloquiare con voi, assicurandovi che il frutto del nostro confronto avrà una ricaduta su tutta la pastorale sociale e del lavoro della Chiesa italiana. Detto questo il mio compito è terminato, perché mi metterò da questo momento in ascolto. Don Mario Operti ci dirà come organizziamo la nostra giornata e poi passerà la parola a coloro che ci offriranno alcune comunicazioni e a quanti ci presenteranno le loro riflessioni, dirigendo "il traffico" degli interventi che spero sia vivace, concreto, reale e appassionato, perché più che tecnico sarà umano e sui valori. Grazie, quindi, di questa giornata, grazie anche dei frutti che ne verranno. Vi do e l'appuntamento al Convegno di maggio dove vi invito ad essere protagonisti secondo la vostra ispirazione.

S.E. mons. Fernando Charrier Presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro
Voglio iniziare questo seminario dando il benvenuto a tutti voi, a nome della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro che ho l'onore di presiedere, ringraziandovi di aver accettato questo invito. E' la prima volta che la Commissione episcopale e l'Ufficio nazionale, hanno l'opportunità di ascoltare tutte le voci del mondo della cooperazione, di cui conosciamo bene le finalità e i valori che lo guidano. Le problematiche che voi portate vanno certamente valorizzare perché cercano di realizzare, nella cooperazione, alcuni principi fondamentali a cui tutti tendiamo, come quelli della democrazia, della partecipazione, della solidarietà e della creazione di ricchezza, intesa non soltanto in termini economici, ma anche umani e valoriali. La finalità di questo incontro, che per noi è un momento di ascolto, è quella di arricchirci reciprocamente in vista del Convegno che la Conferenza Episcopale Italiana, tramite la sua Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, ha indetto per il maggio prossimo sulla realtà del lavoro. Il problema del lavoro l'abbiamo già analizzato in diversi suoi aspetti, colloquiando con diverse forze sociali: il mondo imprenditoriale, i lavoratori autonomi, i lavoratori dipendenti, il mondo agricolo, i sindacati. Ora vogliamo confrontarci apertamente anche con voi, perché il Convegno, indetto dalla Conferenza Episcopale, vuole essere un punto di incontro e di riferimento per tutto il mondo del lavoro, nelle sue varie specificazioni ed organizzazioni, richiedendo a tutti di essere protagonisti non solo nel portare le proprie scelte operative ma anche le proprie visioni per il futuro. In particolare il Convengo intende sviluppare due momenti importanti; il primo è quello di capire il lavoro così come è oggi e le sue prospettive future cercando di intuire, all'interno dei cambiamenti in atto, quale s

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