UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Intervento di Stefano Zamagni alla Tavola Rotonda 1 della Sessione Economia e Finanza

44a Settimana Sociale dei Cattolici Italiani
8 Ottobre 2004

1.            Introduzione


             La questione del rapporto tra le sfere civile, politica ed economica è, oggi, la grande questione che sfida la nostra capacità di comprensione dei fatti e le nostre possibilità di azione.  L’anello debole della catena che tiene unite queste tre sfere è quello della politica, la quale è sotto attacco su un duplice fronte: per un verso, quello della globalizzazione che va sottraendo, progressivamente, l’unificazione autoritativa dell’organizzazione sociale allo Stato–nazione; per l’altro verso, quello dell’irrompere sulla scena pubblica, delle forze creative dei soggetti della società civile portatori di cultura. Con quali conseguenze? Che l’universalismo, all’insegna del quale le democrazie occidentali si erano proposte come ancoraggio etico per il mondo intero, sembra entrato in conflitto con altri universalismi. Il problema origina dalla circostanza che la perdita dei confini geografici dell’agire umano consente l’espansione su scala planetaria della cultura che risulta più aggressiva e più “adeguata”, la quale tende, per ciò stesso, a diventare egemone. A sua volta, un tale processo tende a spiazzare quelle culture locali che fino a tempi recenti erano riuscite a proteggersi grazie all’esistenza di un qualche confine. E’ in ciò la radice della questione identitaria e del nuovo conflitto – appunto identitario – che da essa origina: che la globalizzazione, in quanto esplosione delle barriere culturali, mette a nudo i conflitti di cui soffre ogni società e, al tempo stesso, indebolisce le identità storiche nazionali mediante l’esposizione delle loro relatività e parzialità.


ALLEGATI

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