UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Intervento di Giandomenico Boffi alla Tavola Rotonda della Sessione Scienza e Tecnologia

44a Settimana Sociale dei Cattolici Italiani
8 Ottobre 2004

“La democrazia: nuovi scenari, nuovi poteri”. Perché una tavola rotonda su scienza e tecnologia in questo contesto? A prima vista si potrebbe pensare alle novità che ha portato e continua a portare lo sviluppo scientifico e tecnologico. Novità che, pur con tutte le ombre che sappiamo, rendono possibile uno stile di vita molto meno duro di quello, ad esempio, dei nostri nonni (o degli abitanti di molte altre parti del pianeta). La vera novità di scenario, tuttavia, è rappresentata dal progressivo cambiamento del nostro atteggiamento nei confronti della scienza e della tecnologia. Da un misto di soggezione ed entusiasmo si è passati ad un atteggiamento di contrattazione e sospetto. Al punto tale che alcuni invocano un controllo sociale sulla scienza, non solo per quanto riguarda l’impatto delle sue applicazioni, ma addirittura per quanto concerne la determinazione di ciò che è valido sul piano strettamente scientifico. Gioca qui anche una certa confusione sui rapporti reciproci tra scienza e tecnologia, con una sottovalutazione della ricerca scientifica ispirata al desiderio di conoscere per amore del conoscere, senza preoccupazioni applicative. Come pure gioca una certa ambiguità sul significato della libertà della scienza, talora ridotta al diritto del singolo operatore di fare quel che vuole. Il fisico Amaldi, il medico Binetti e il giurista D’Agostino affrontano tutti e tre, da angolazioni diverse, il citato cambiamento di scenario. Anche il rettore Calzolari, ingegnere, lo fa, ma soffermandosi in special modo sull’istituzione universitaria, che è sede primaria della ricerca scientifica. La prof.ssa Caruso, biochimico, tratta della crisi di vocazioni scientifiche che affligge l’Italia (e non solo l’Italia): un sintomo anch’esso, probabilmente, del mutato atteggiamento della nostra società verso la scienza.

ALLEGATI

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