UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

I gruppi rurali di Reggio Emilia e Verona

Alcune esperienze significative di pastorale del mondo rurale
17 Marzo 1999

va è basata sul volontariato e sull'autofinanziamento.
Il lavoro di questi anni è stato esclusivamente basato su incontri di studio e di riflessione su argomenti sopra citati. Dal 1994 ad oggi abbiamo seguito le tracce proposte dalla FIMARC sul tema dell'Assemblea Mondiale FIMARC, "Noi optiamo per un'economia sociale che contribuisca allo sviluppo di tutto l'Uomo e di tutti gli Uomini". Nel corso del 1997-98 è stato possibile seguire alcuni momenti del dibattito "riforma PAC/Agenda 2000" attraverso le informazioni inviate dalla CPE (Coordinamento Contadino Europeo).
Abbiamo dato priorità alla riflessione più che a proposte concrete di lavoro in ambiente rurale in quanto le persone facenti parte a questi gruppi sono già fortemente impegnate nell'amministrazione o gestione di piccole cooperative agricole di produzione o vendita, oltre che nelle proprie aziende. I periodi degli incontri sono principalmente i mesi invernali da ottobre a marzo. A livello europeo siamo in contatto con: MIJARC, (Movimento Internazionale Giovani Agricoltori Rurali Cattolici), Bruxelles; FIMARC, (Federazione Internazionale Movimenti Adulti Rurali Cattolici), Bruxelles; CPE, (Coordinamento Contadino Europeo), Bruxelles.I gruppi rurali di Reggio Emilia e Verona sono nati una quindicina di anni fa aderendo all'iniziativa di due sacerdoti (don Gualdi e don Gottoli) i quali avendo vissuto all'estero l'esperienza della FIMARC volevano iniziare anche in Italia una riflessione sulle tematiche agricole legata o confrontata ai valori del Vangelo come avveniva in altri paesi europei e nel mondo attraverso i Movimenti di Azione Cattolica Rurale. A Verona esisteva anche una: "Scuola Famiglia Rurale" la quale contribuì anch'essa ad avviare una riflessione tra contadini, studenti ed insegnanti, sul futuro del lavoro agricolo, della terra, e sulla necessità di maggior conoscenza e solidarietà tra agricoltori dello stesso paese, di altre nazioni o continenti.
Gli scopi dei nostri gruppi sono: - conservare e difendere i valori essenziali della vita e della cultura contadina, - promuovere il senso di solidarietà, - avere particolare attenzione verso le generazioni future, - orientarsi verso un'agricoltura sostenibile e rispettosa del lavoro dell'uomo, - interessarsi alle problematiche agricole dei paesi in via di sviluppo.
Obiettivi. - organizzare incontri di riflessione su tematiche proposte falla FIMARC, - cercare e incontrare in Italia altre associazioni di base, di contadini o rurali, dove ci sia l'interesse alla cultura e al lavoro agricolo, - far conoscere a persone o gruppi l'esistenza della FIMARC e dei movimenti rurali cattolici europei perché in Italia questo movimento non esiste, - organizzare scambi con i movimenti del MIJARC, con i movimenti aderenti alla FIMARC, o con gruppi di contadini dell'America Latina. - Un grande obiettivo per il futuro è quello di collaborare con altre organizzazioni a promuovere un coordinamento in Italia di piccole realtà associative rurali che lavorano singolarmente sul territorio. - E nostra intenzione porre alla Chiesa italiana l'interrogativo sulla necessità di una Pastorale Rurale in Italia.
La nostra attività associati

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