UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Ero forestiero e mi avete ospitato….(Mt 25,35)

Lectio biblica di S.E. Mons. Fernando Charrier
6 Aprile 1999

li altri uomini. Non è utopia, se non positiva. Il mondo è per tutti e non solo per qualcuno; e tutti hanno il diritto di sedersi alla tavola imbandita dal Padre. Anche in questo caso bisogna predicare: "Pentitevi e credete al Vangelo".
Il testo integrale della lectio è consultabile nel file allegato.L'A. presenta anzitutto il senso del titolo della conversazione, inquadrandolo nella mentalità del mondo ebraico del tempo di Gesù, che aveva un ben preciso concetto di appartenenza. Israele stesso era stato forestiero e pellegrino: nelle motivazioni date per inculcare un trattamento benevolo verso gli stranieri si faceva ricorso all'esperienza del popolo straniero in Egitto. Ma anche la lunga marcia nel deserto aveva una sua lezione da dare. L'A. ricava, poi, anche dal tempo biblico dell'Esilio considerazioni che lo portano a concludere come la condizione degli ebrei, stranieri e pellegrini alla ricerca di Dio è in fondo la situazione di ogni uomo. La vita umana si presenta come un qualcosa di labile e passeggero. L'uomo è un viandante che cammina verso una meta che sta al di là dei limiti umani. Riflessione appropriata per noi oggi; ma neanche l'esperienza dell'emigrazione ci ha aperto occhi e cuore, tanto da guardare allo straniero o forestiero che sia con animo distaccato o anche ostile. Attraverso citazioni che evidenziano la spiritualizzazione che il tema oggetto della lectio ha avuto nel N.T. l'A. conclude che "Ero forestiero e mi avete ospitato" fa parte del giudizio che Cristo pronuncerà per ciascun uomo. Non è singolare che Cristo giudichi sui gesti compiuti in favore dei fratelli in difficoltà. Lui, infatti, sconvolge il modo di pensare e di agire degli uomini. Dicevamo che Dio afferma: "Le mie non sono le vostre vie, e i miei pensieri non sono i vostri pensieri"; Dio stupisce sempre. Il Figlio suo sceglie nel suo agire il contrario della spettacolarità (i 30 anni nel silenzio, nulla per se stesso, sceglie i peccatori (gli emarginati diremmo oggi) cfr. Mc 2, 17, l'intenzione è donarsi fino alla morte. "Non è venuto a dimostrare, ma a mostrare". Il cristiano, oggi, e l'uomo di retta intenzione, non può non applicare queste modalità di comportamento verso chi è nel bisogno e tende la mano per ottenere quelli che sono i suoi diritti pari a tutti g

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