UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Dal padre al figlio: la successione manageriale delle generazioni in azienda. Problema etico-teologico

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29 Marzo 2000

"Si diventa eredi della promessa perché si ha la fede. L'eredità è data per grazia. Solo così la promessa è assicurata a tutti i discendenti di Abramo. Non soltanto a quelli che hanno la legge, ma anche a quelli che hanno fede, come Abramo".
1. Il capitolo 26 del vangelo di Matteo
Il brano che inizia con il versetto 36 e termina con il versetto 46, propone alla nostra meditazione il momento centrale della vita e della missione di Gesù di Nazareth: la sua incondizionata ubbidienza verso il Padre, nonostante la prospettiva di dolore e di morte che tutto questo avrebbe, di lì a poco, significato. Il discorso di Gesù è rivolto ora al Padre in forma di preghiera, ora ai discepoli. Ma le due cose non sono senza legami. In un rapporto a tre: il Padre, Gesù e i discepoli, Gesù si sottomette alla volontà del Padre, divenendo così modello per i discepoli. La posizione dominante di Gesù nella pericope risulta evidente dal fatto che soltanto lui è soggetto dell'intera azione. Il coinvolgimento dei discepoli, e quindi l'intento parenetico, sono indicati dall'antitesi vigilare-dormire, dai ripetuti imperativi a vigilare (vv. 38.41) e dai tre momenti in cui Gesù viene a ...

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