UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Costruire bene per vivere meglio

La bioarchitettura fino a pochi anni fa era ancora un argomento di nicchia, riservato agli appassionati e a coloro che profeticamente cercavano di anticipare una cultura ambientalista del costruire. ...
Anche la Chiesa, da sempre sensibile ad ogni problema dai risvolti etici e antropologici, si sente giustamente impegnata a promuovere in modi diversi l’esatta concezione del rispetto dell’ambiente all’interno della più ampia cultura del rispetto per la vita e la salute dell’uomo. ...
6 Febbraio 2008

La bioarchitettura fino a pochi anni fa era ancora un argomento di nicchia, riservato agli appassionati e a coloro che profeticamente cercavano di anticipare una cultura ambientalista del costruire.
Lo spreco del territorio, le immissioni inquinanti, il progressivo esaurirsi delle fonti energetiche non rinnovabili hanno determinato negli ultimi tempi una notevole accelerazione della diffusione di una corretta e concreta sensibilità nei confronti dell’ambiente e della sua salute.
Ecologia, biocompatibilità, sostenibilità, ed ancora bioarchitettura o bioedilizia sono termini entrati oramai nell’uso comune, spesso oggetto di studio e approfondimento nelle sedi scolastiche e in altri luoghi formativi.
Anche la Chiesa, da sempre sensibile ad ogni problema dai risvolti etici e antropologici, si sente giustamente impegnata a promuovere in modi diversi l’esatta concezione del rispetto dell’ambiente all’interno della più ampia cultura del rispetto per la vita e la salute dell’uomo.
Benedetto XVI, nell’omelia tenuta nell’incontro dei giovani a Loreto il 2 settembre scorso, così affermava: «Uno dei campi, nei quali appare urgente operare, è senz’altro quello della salvaguardia del creato. Alle nuove generazioni è affidato il futuro del pianeta, in cui sono evidenti i segni di uno sviluppo che non sempre ha saputo tutelare i delicati equilibri della natura. Prima che sia troppo tardi, occorre adottare scelte coraggiose, che sappiano ricreare una forte alleanza tra l’uomo e la terra. Serve un sì deciso alla tutela del creato e un impegno forte per invertire quelle tendenze che rischiano di portare a situazioni di degrado irreversibile».
La Chiesa Italiana dal 2006 dedica una giornata annuale alla salvaguardia del creato, chiedendo ai cristiani di impegnarsi ad averne cura, senza dilapidarne le risorse e condividendole in maniera solidale.
Nell’alveo di questa matura sensibilità positiva, il presente Convegno, promosso ed organizzato da tre Uffici della Segreteria Generale della CEI, portando l’attenzione sulla relazione esistente tra il costruire e l’ambiente, intende offrire un contributo valido e sostanzioso all’approfondimento del tema della bioarchitettura applicato alla varietà tipologica e costruttiva degli edifici di culto, antichi e nuovi, visti nell’orizzonte della sostenibilità.
Figure di alto profilo istituzionale e professionale si alterneranno per rappresentare al vivo il forte legame che intercorre tra promozione umana e rispetto dell’ambiente (I sessione del Convegno), per ricordare le regole del costruire sostenibile e presentare alcuni esempi virtuosi di bioarchitettura (II e II sessione) e per stabilire criteri e modalità di intervento sugli edifici esistenti (IV sessione) aumentando il comfort e l’efficienza energetica, facendo registrare un considerevole abbattimento del costo dell’energia e determinando un netto calo del livello di emissioni nocive.
Una tre giorni a tutto campo, all’insegna di un confronto onesto e rigoroso, che mette a nudo la radice del problema della sostenibilità e indica soluzioni concrete e possibili da perseguire.
Un segno, una testimonianza ulteriore di salvaguardia del creato e di vicinanza all’uomo del nostro tempo e delle future generazioni.

 
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