UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Convegno: Futuro della nostra terra. Responsabilità cristiana per il sociale, il lavoro, l’ambiente – Assisi 4 – 6 maggio 2001

8 Novembre 2001

a pr assi pastorale delle nostre comunità in ordine a stili coerenti di vita improntati alla sobrietà. Si legge negli Orientamenti della Chiesa Italiana per il prossimo decennio: “Prendiamo atto con gioia anche dell’accresciuta sensibilità ai temi della salvaguardia del creato, che indicano come gli uomini e le donne del nostro tempo se ne sentano in qualche misura corresponsabili. Sarà importante in avvenire accogliere maggiormente questa sensibilità, approfondendo la riflessione sui contenuti fondamentali del rapporto uomo e natura e cooperando con quanti sono sinceramente preoccupati e impegnati per il futuro della terra”. Gli atti di questo convegno, svoltosi di proposito ad Assisi in nome di s.Francesco, costituiscono materiale utile per l’inizio di un cammino educativo delle comunità cristiane. E’ giunto il momento, come è sostenuto nelle conclusioni, che accanto ai tre grandi principi dell’etica sociale cristiana, bene comune, solidarietà e sussidiarietà, se ne aggiunga un quarto, la sostenibilità, che significa considerare in una visione d’insieme tutte le dimensioni: quella economica, quella sociale, quella politica e quella ecologica.

Dott. Vittorio Sozzi Responsabile organizzativo Servizio nazionale per il progetto culturale
Don Paolo Tarchi Direttore Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro

PRESENTAZIONE
In questo numero del notiziario pubblichiamo gli atti del convegno “FUTURO DELLA NOSTRA TERRA. RESPONSABILITA’ CRISTIANA PER IL SOCIALE, IL LAVORO, L’AMBIENTE svoltosi ad Assisi dal 4 al 6 maggio 2001 e promosso dall’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro. in collaborazione con il Servizio Nazionale per il Progetto Culturale. Il convegno, come ha sottolineato S.E. Mons. Bregantini nelle conclusioni, ha cercato di coniugare due aspetti: quello teologico e quello pastorale. Nella relazione introduttiva di carattere teologico il prof. Golzer ha evidenziato come ogni riflessione sulla terra, sull’ambiente non può prescindere da un orizzonte cristologico e da un orizzonte trinitario. Nella lettera ai Colossesi si legge infatti “tutte le cose sono state create per mezzo di Cristo e in vista di Lui”(1 Col 1,16). Ma non meno affascinante è la dimensione trinitaria. Giovanni Paolo II, ha ricordato sempre il prof. Golzer, nell’udienza del 2 agosto 2000 aveva affermato: “Possiamo chiederci come si possa sviluppare, nell’esperienza cristiana, la contemplazione della Trinità attraverso la creazione, scorgendovi non solo genericamente il riflesso dell’unico Dio, ma anche l’orma delle singole Persone divine”. La complementarietà dei vari contributi e il lavoro nei corrispondenti gruppi di studio ha consentito di integrare aspetti diversi ma fra loro correlati, quali il rapporto fra lavoro e lo sviluppo alla luce di una effettiva sostenibilità (Girard), la giustizia globale, il bene comune, la pace, il magistero della Chiesa colti da una prospettiva del tutto originale, quella dei rifiuti e del loro significato nella civiltà odierna(Schmitz). Le relazioni di padre Vetrali (per una spiritualità del creato) e quella di Morandini (stili di vita responsabili) hanno aiutato ad orientare la riflessione nella ricerca di una più profonda dimensione spirituale che non può fare a meno di una ritrovata armonia con tutto il creato e alla verifica dell

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