UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Comunicato. Gruppo Scuola-Lavoro (24 luglio 2003)

24 Luglio 2003

Conferenza Episcopale Italiana
UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO UFFICIO NAZIONALE PER L’EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ

Il gruppo di coordinamento “Scuola-Lavoro” in rappresentanza degli Enti di Formazione Professionale di Ispirazione Cristiana e delle Associazioni Educative e Professionali del mondo della scuola statale e cattolica non statale

ESAMINATO

il testo del documento di programmazione economico-finanziaria 2004/2007, approvato dal Consiglio dei Ministri, nella parte che riguarda gli obiettivi e gli investimenti per la qualificazione del sistema di istruzione e di formazione
PRENDE ATTO CON PREOCCUPAZIONE

dell’assenza di un piano pluriennale di investimento a sostegno della effettiva attivazione della Legge di riforma recentemente approvata (L.53/03) e il cui avvio, tra l’altro, coinvolge già di fatto (con l’abrogazione della Legge 9/99 sull’obbligo scolastico) l’offerta educativa della formazione professionale collocata nel secondo ciclo a fianco del sistema dei licei e riconosciuta nel contesto dei “percorsi dell’istruzione e della formazione professionale”
SOTTOLINEA

che l’obiettivo di realizzare “un moderno sistema scolastico che abbia programmi didattici più ricchi e approfonditi” e che abbia a “garantire la possibilità di raggiungere livelli di istruzione più elevati” non si ottiene semplicemente “adeguando il sistema educativo nazionale alle necessità di un’economia sempre più basata sulla conoscenza”, ma affermando il primato del valore educativo e cioè di reale servizio alla persona di tutti i percorsi formativi compresi quelli della formazione professionale
RIBADISCE

la necessità che sia dato un adeguato sostegno finanziario ad un reale processo riformatore del sistema di istruzione e di formazione, non solo nella direzione di un ammodernamento tecnologico o sulla base di criteri prevalentemente adattivi o funzionalistici, ma puntando sulla pari dignità e sul pluralismo dei soggetti educativi, sulla sussidiarietà, sulla valorizzazione delle risorse partecipative tra stato e società civile.

Roma, 24 luglio 2003

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