UFFICIO NAZIONALE PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Bene Comune e Dottrina Sociale della Chiesa

I Seminario Preparatorio al Centenario delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani Treviso, 20 gennaio 2007 - Bene Comune e Dottrina Sociale della Chiesa in Italia. Dal Vaticano II a Benedetto XVI
23 Gennaio 2007

In questa mia riflessione sul rapporto tra il bene comune e la dottrina sociale della Chiesa terrò conto della natura e delle finalità di questo Seminario. Non affronterò, quindi, il tema del bene comune in rapporto alla dottrina sociale da un punto di vista teorico e dottrinale così come è stato elaborato dal Magistero sociale. Prima di tutto perché coloro che mi ascoltano sono persone «esperte» di queste tematiche e certamente conoscono la dottrina e anche i luoghi in cui essa è espressa, dalla Costituzione pastorale «Gaudium et spes» del Concilio Vaticano II all’enciclica «Deus caritas est» di Benedetto XVI. In secondo luogo perché in questo Seminario ci si vuole interrogare e si intende riflettere in vista di un adeguato impegno dei cattolici nella società, approfittando dell’importante appuntamento della prossima centenaria edizione delle Settimane Sociali. Penso che l’incontro di oggi non debba essere celebrativo del nostro passato, ma dedicato alla  discussione e alla ricerca, affinché, leggendo criticamente il passato, possiamo meglio impostare la nostra azione oggi e domani. Ecco perché preferisco toccare tre punti critici circa il rapporto tra bene comune e dottrina sociale della Chiesa nell’Italia di ieri e di oggi e su questi fare delle riflessioni da offrire come base di discussione. Più precisamente mi chiederò quali siano le tre principali carenze che nel recente passato hanno ostacolato l’apporto dei cattolici al bene comune. Ne risulterà, a contrario, quali siano le priorità che oggi i cattolici devono affrontare per mettere a frutto le potenzialità offerte loro dalla dottrina sociale della Chiesa in ordine alla costruzione del bene comune.

 

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