ATTRAVERSIAMO LA CITTÀ
Dal noi della famiglia al noi del bene comune
Lidea di fondo del percorso, lungo il quale ci fa da guida il brano di Zaccheo (Lc 4,1ss), possiamo sintetizzarla attorno a tre espressioni:
- la curiosità
- lo stare con
- la giustizia
1. LA CURIOSITÀ Cercava di vedere Gesù
· Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, è persona di potere e dalla vita agiata e garantita. Zaccheo non sta rinchiuso nella sua autosufficienza, è colui che per vedere è disposto a muoversi, addirittura a correre (cf. v. 4). Anche noi ci troviamo in una situazione garantita e fortunata, ma piena di contraddizioni.
· Zaccheo desidera un di più di ciò che possiede, e perciò riesce a superare gli ostacoli (folla, che può impedirti di compiere il tuo percorso). Ciò non è semplice in una società del consumo che cerca di sostituire i desideri con la creazione di bisogni indotti.
· Occorre essere capaci di cambiare il punto di vista (sicomoro), provare a cambiare mentalità. La società della comunicazione, di internet, multiculturale e pluralista offre la possibilità di guardare alla nostra società anche da angolature particolari e suggestive. Occorre trovarle.
2. STARE CON Devo stare a casa tua
· Sollevò lo sguardo e gli disse: Zaccheo - Lo sguardo di Gesù unito alla parola che riconosce laltro nella sua identità ha il potere di sottrarre laltro a quellisolamento in cui si era volontariamente posto: lo sguardo e la parola insieme strappano laltro dalla sua storia di isolamento. Anche oggi cè una città invisibile che chiede di essere notata e chiamata per nome a partecipare: la dignità e i diritti di tutti e di ciascuno chiedono di essere riconosciuti e affermati.
· Scendi svelto oggi devo stare a casa tua - Scendi, perché è solo nella discesa cè lo spazio della comunione, spazio che prenderà corpo in una casa, nella casa di Zaccheo. Se prima era Zaccheo che aveva lurgenza di vedere, ora è Gesù che ha lurgenza della comunione, la necessità della comunione: svelto oggi devo stare. La comunione non è un optional; luomo che guarda il fratello dal basso, luomo riconosce laltro con il proprio sguardo, che chiede con questo sguardo lincontro e lo provoca con la parola, ha la necessità impellente della comunione. Per lui è necessario entrare nella casa dellaltro, condividerne cioè la vita, lintimità, le esperienze. Lontano dalla folla, Gesù cerca lo spazio della condivisione, dello stare con à la necessità del noi, in una società individualistica e competitiva. La casa è chiamata ad essere luogo in cui ci si educa alla socialità oltre ogni tentazione di chiusura nel privato.
· Cambiare il punto di vista ti porta a scoprire che qualcuno ti chiede di entrare in comunione con lui
anche se folla e discepoli non capiscono. Mai come oggi è chiesta la capacità di scelte profetiche e a volte in controtendenza.
3. UN PROGETTO DI GIUSTIZIA Cercare e salvare ciò che era perduto
· I cristiani, che sono nel mondo ma non del mondo, sono chiamati ad essere lievito affinché la società sia solidale e sostenibile.
· I beni sono mediazione per la relazione con laltro: la promozione dellaltro passa attraverso i beni. Da qui è importante riscoprire la scelta dei poveri.
· Nella società dellinteresse occorre imparare ad andare oltre ogni legalismo e calcolo, per una giustizia sovrabbondante: il quadruplo!
· La giustizia è la relazione con il fratello: in questo senso i beni possono essere strumenti di relazione o di oppressione. Anche il superfluo o il necessario è da leggere nella chiave dellincontro con laltro. Su questa strada occorre riaffermare la centralità della persona.
· Come Zaccheo occorre la saggezza di guardare avanti, al futuro, assumendo scelte progettuali capaci di incidere per il bene di tutti, anche delle generazioni future. È il scoprire una ecologia ambientale che diventa ecologia umana.